Coronavirus, L’Austria tentenna sull’aprire o meno le piste da sci

30.11.2020 – 10.49 – Il dibattito sulla riapertura o meno delle piste da sci all’approssimarsi della stagione invernale sembra ripresentare il paradosso della scorsa primavera 2020, quando tra maggio e giugno mentre l’Italia tentennava sull’allentare o meno le restrizioni, i paesi confinanti inauguravano ufficialmente la stagione turistica.
Tuttavia il perdurare dell’emergenza Coronavirus, con dati a livello di morti e terapie intensive ancora lontani dall’essere sensibilmente diminuiti, “obbligano” a una riflessione anche paesi come l’Austria, irriducibile sulla riapertura degli impianti sciistici.
I ministri rispettivamente delle Finanze, Gernot Blümel e del Turismo, Elisabeth Köstinger, si erano dimostrati a questo proposito irremovibili; ma Vienna esita, tentenna: più che i contagi, sono i morti e le TI a crescere ancora e ancora, minacciando la solidità della riapertura. Il Messaggero Veneto a questo proposito ha informato che il cancelliere Sebastian Kurz preferirebbe evitare una riapertura generalizzata delle piste da sci.
La soluzione che sembra profilarsi all’orizzonte consisterà nel mettere in funzione gli impianti di risalita, ma con gli alberghi chiusi, onde evitare assembramenti. D’altronde, almeno in Friuli Venezia Giulia, gli alberghi di montagna avevano registrato il tutto esaurito la scorsa estate 2020, a differenza delle città turistiche, per le quali la crisi economica persiste da marzo 2020.
In questo modo vi sarebbero solo sciatori pendolari che vanno e vengono in giornata; come nello scenario italiano, sciatori locali e/o dalla Regione.

[z.s.]