Gubbio si conferma bestia nera per la Triestina, battuta 1-0

26.11.2020 – Il recupero della 9ª giornata, inizialmente prevista per lo scorso sabato 7 novembre e successivamente rinviata per l’aumento dei contagi da Coronavirus tra i calciatori alabardati, non sorride all’Unione. Sul campo di Gubbio, infatti, sono i rossoblù umbri a portare a casa la posta piena, con una rete segnata a metà ripresa da De Silvestro che regala tre punti agli uomini di Torrente. Torna a casa sconfitta la Triestina, in una partita tutto sommato equilibrata in cui nessuna delle due squadre ha mostrato un gioco da far strabuzzare gli occhi. Non sono mancati gli episodi dubbi, sui quali la Triestina recrimina: l’espulsione di Rizzo, per il fallo da cui è scaturito il gol decisivo, e un presunto rigore non concesso per un fallo subito da Granoche sono stati infatti contestati dagli ospiti.

I tre punti sono preziosissimi per il Gubbio, che scavalca in un sol colpo Fermana e Ravenna portandosi a 11 punti, trovando la seconda vittoria stagionale (la prima di quest’anno al “Barbetti”) e mettendo da parte provviste preziose in chiave salvezza. La sconfitta conferma invece la tendenza negativa della Triestina contro gli umbri: mai, infatti, i giuliani hanno sconfitto a domicilio gli egubini. I ragazzi di Gautieri occupano ora il quinto posto, affiancati dal Modena a quota 20 punti. La sconfitta non compromette certo i piani alabardati (il ritardo dal Padova capolista, ampio 5 punti, non è certo incolmabile) ma conferma alcune lacune degli alabardati: innanzitutto, la continuità: dopo la vittoria contro la Fermana, sarebbe stato un bel segnale vincere anche a Gubbio per proseguire nel solco tracciato domenica. In secondo luogo, la sterilità offensiva: senza Litteri, l’Unione fatica a fare gol e questo si riflette sui risultati. Infine, quando la partita è “sporca” e la Triestina non può giocare verticalmente e facendo girare palla fluidamente come vorrebbe (e, purtroppo, in Serie C ci si può aspettare che questo capiti frequentemente), la squadra giuliana va in difficoltà, non riuscendo ad adattare il proprio gioco alle circostanze.

La cronaca:

Il pareggio nel derby contro il Perugia ha lasciato buone sensazioni a mister Torrente, che conferma quasi intergralmente l’undici schierato nel derby umbro: 4-3-1-2 con l’ex di turno Signorini a guidare la linea difensiva e con il talentuoso Cristian Pasquato a innescare l’esperto attacco composto da Juanito Gomez e da Gerardi. L’unico cambio rispetto all’ultima uscita è sulla fascia destra in difesa, dove l’indisponibile Cinaglia è rilevato da Muñoz. Gautieri, pur confermando l’ossatura titolare, svolge invece un leggero turn-over: ancora in panchina Rapisarda, con Tartaglia confermato sulla fascia destra, mentre l’altro terzino è l’ex egubino Filippini, scelto al posto di Brivio; al centro invece Ligi affianca Capela facendo rifiatare capitan Lambrughi. Un cambio anche nel settore nevralgico del campo, dove Maracchi è la mezzala titolare mentre Giorico va in regia. In attacco, in extremis Granoche prende il posto di Gomez, che nel riscaldamento accusa qualche problema muscolare e viene precauzionalmente lasciato fuori dal mister.

Sin dall’inizio si capisce che la gara sarà giocata sulle ripartenze, piuttosto che sulla manovra: l’Unione cerca così di adattarsi, affidandosi alla rapidità di Mensah, lasciando così l’iniziativa al Gubbio, che cerca invece di tenere il pallino del gioco e spingere in avanti. Eppure, la prima battuta dei padroni di casa arriva proprio su una ripartenza, al 17′, che si conclude con una rovesciata di Gerardi che Offredi può bloccare con comodità. Gli spunti sono davvero pochi, perché il gioco da entrambe le parti annaspa, con le due formazioni che si danno battaglia a centrocampo senza produrre molto, se non qualche sporadico e sterile cross che però non impensierisce le difese. Nel finale di tempo avviene un episodio contestato: nell’area del Gubbio, Granoche contende al portiere avversario Cucchietti un pallone alto, ma viene trattenuto da quest’ultimo: l’uruguagio va giù, ma per il direttore di gara non è fallo. Si chiude così una prima frazione poco brillante.

L’intervallo coincide con la fine della partita per Granoche (quest’oggi in veste di capitano) e Giorico (che accusa problemi muscolari) sostituiti da Gatto e Lodi. L’ingresso dell’esterno e il conseguente passaggio al tridente (con Mensah punta centrale) cambiano l’andamento della gara: le avanzate alabardate sono ora più frizzanti e vivaci, con la difesa del Gubbio che fatica a contenere gli alabardati quando questi cercano lo sfogo sulle fasce, arrivando frequentemente a cross difficoltosi da controllare per i padroni di casa, sebbene anche in questa fase le conclusioni verso le due porte siano veramente poche: al 48′ ci prova Juanito Gomez, che segna anche, ma in fuorigioco. 1′ dopo Petrella risponde con un destro dai venti metri, che termina fuori. La partita cambia a metà ripresa: Rizzo, già ammonito, commette fallo su Ferrini e il direttore di gara gli sventola il secondo giallo, mandandolo anzitempo a casa. Pasquato batte, De Silvestro (subentrato a Gerardi appena 5′ prima) in mischia devia: è l’1-0 egubino. Ora i padroni di casa possono rallentare il gioco e chiudere gli spazi alla Triestina, che deve così affidarsi al mancino di Lodi sui calci piazzati, da cui nascono la conclusione mancina di Filippini e il colpo di testa di Tartaglia, senza esito. Piano piano, i ritmi si abbassano e l’unica occasione capita proprio a ridosso del triplice fischio, sul piede di Sarno che da pochi metri non trova il gol. Finisce così, a Gubbio: la Triestina perde 1-0 al termine di una partita equilibrata.

Il tabellino:

Gubbio – Triestina: 1-0 (69′ De Silvestro).
Gubbio (4-3-1-2): Cucchietti; Munoz, Uggè, Signorini, Ferrini; Malaccari (88′ Sdaigui), Megelaitis, Oukhadda; Pasquato, Gomez, Gerardi (63′ De Silvestro). A disposizione: Zamarion, Elisei, Migliorelli, Lovisa, Pellegrini, Sorbelli, Gaia. Allenatore: Torrente.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Tartaglia (78′ Rapisarda), Capela, Ligi, Filippini; Rizzo, Giorico (46′ Lodi), Maracchi (78′ Boultam); Petrella (73′ Sarno), Mensah, Granoche (46′ Gatto). A disposizione: De Luca, Rossi, Brivio, Lambrughi, Butti, Gomez, Palmucci. Allenatore: Gautieri.
Arbitro: Gualtieri (Asti). Assistenti: Fontemurato (Roma), Stringini (Avezzano). Quarto uomo: Perri (Roma).
Note: Pomeriggio soleggiato, terreno di gioco con diverse insidie. Ammoniti: Granoche, Rizzo, Ligi, Tartaglia (T), Pasquato (G) per gioco falloso. Espulso: Rizzo (T) al 68′ per doppia ammonizione. Recupero: 0′ e 4′.

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