Trieste, Toscani e Premio Luchetta 2020 al festival “Link”

04.10.20-14.00- Giornata importante ieri, sabato 3 ottobre, per il Festival del Giornalismo “Link” tenutosi nella Fincantieri Newsroom di piazza Unità a Trieste. Tra i vari incontri, da segnalare quello avvenuto tra il noto fotografo Oliviero Toscani e la giornalista Emma D’Aquino che, in mattinata, hanno parlato dell’ultimo libro del maestro “Caro Avedon-La fotografia in 25 lettere a grandi maestri”. Il libro racconta la magia della fotografia, la sua storia e metamorfosi attraverso venticinque lettere ai grandi amici artisti di ieri e di oggi, non tralasciando di parlare di sè. Durante l’incontro, Toscani ha parlato della fotografia come memoria storica del mondo e di come si sta sviluppando la società odierna, tra progressi e regressi (e autoscatti): “La fotografia ci mette di fronte alla nostra coscienza in silenzio” e ancora “L’artista viaggia nell’insicurezza totale, solamente da lì può fuoriuscire la creatività”. Parlando dei suoi futuri progetti, Toscani ha dichiarato: “Sto preparando un muro nuovo a Berlino, sul quale verranno esposte 190 facce di tedeschi odierni, su pannelli di cemento alti tre metri, per ricordare il muro con ritratti di chi abita oggi la Germania”.

Attorno alle 19.00, infine, sono avvenute le premiazioni per la XVII edizione del Premio giornalistico Internazionale Marco Luchetta in memoria di Marco Luchetta, assegnato dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin alle personalità che si sono distinte nella valorizzazione degli ideali che l’hanno generata e guidano la sua attività. A consegnare i premi ai vincitori la grande protagonista di questa edizione del festival, la giornalista triestina Giovanna Botteri (Presidente della Giuria), con la partecipazione di Giovanni Marzini (segreteria Giuria) e la giornalista Roberta Ammendola (conduttrice). I premiati -nella galleria fotografica a fine articolo- sono i seguenti:

  • Premio TV News: Sara Giudice (per il reportage sulla rotta balcanica che tocca il discorso dei paramilitari in Slovenia)
  • Premio Stampa Italiana: Nello Scavo (per il reportage su “Avvenire”, riguardante la storia del bambino ivoriano Simba, sopravvissuto ai campi libici e approdato a Torino)
  • Premio Reportage: Adnan Sarwar (per la storia dei bambini vissuti nel ghetto, circondati da violenze, nel sud Africa)
  • Premio Stampa Internazionale: Antonio Pampliega (per il reportage fotografico sulle spose bambine in Afghanistan)
  • Premio Fotografia: Andrea Frazzetta (per il reportage sulla costa inondata in Bangladesh sul “New York Times”)

Infine il “Premio Speciale” è andato a Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, dal gennaio 2018 senatrice a vita -non presente in sala per precauzioni Covid- con la seguente motivazione: “Per il suo messaggio di pace, vaccino prezioso contro l’odio, il razzismo e l’indifferenza, che sono più colpevoli della violenza stessa. Per le testimonianze del suo passato, grande insegnamento per le nuove generazioni chiamate a costruire un futuro che abbia la solidarietà come forza trainante”. La Segre ha espresso la volontà di lasciare simbolicamente la sua attività di testimone al Premio Lucchetta, con l’impegno per l’accoglienza e la cura dei bimbi vittime di guerra.

Foto: Michela Porta

Michela Porta

Oliviero Toscani

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Sara Giudice
Nello Scavo
Adnan Sarwar
Antonio Pampliega
Andrea Frazzetta
Giovanna Botteri
Liliana Segre