24.01.2020 – 08.32 – Il partito della Lega interviene sulla questione della morte del migrante avvenuta nel Cpr di Gradisca, all’interno di circostanze che verranno svelate con l’autopsia programmata per lunedì 27. I diversi esponenti del Carroccio si dichiarano concordi nel difendere l’operato delle Forze di Polizia, così come nella difesa della soluzione del Cpr quale Centro Permanente di Rimpatrio.
I consiglieri regionali della Lega, Diego Bernardis e Antonio Calligaris, hanno fatto notare come all’interno dei Cpr “sono accolti unicamente coloro i quali devono essere espulsi e non hanno diritto di rimanere sul territorio italiano. Inoltre, nella maggioranza dei casi trattasi di soggetti con precedenti penali che minano la sicurezza dei cittadini”.
Elia Miani, consigliere di maggioranza della Lega, promette a sua volta battaglia senza quartiere: “Il Gruppo consiliare della Lega finché al governo di questa Regione ci sarà il Centrodestra farà di tutto per contrastare il flusso di immigrati irregolari sul nostro territorio”.
La deputata e coordinatrice del Fvg, Vannia Gava, attacca invece il Partito Democratico: “Ricordo a Shaurli che forse non è proprio sul pezzo, che i Cpr li introdusse Minniti quando era ministro dell’Interno con il PD e all’epoca lui non proferì parola. Fedriga ha l’interesse di governare per rendere la nostra Regione più vivibile e sicura possibile. Direi che i cittadini abbiano questo sacrosanto diritto. Che ne pensa Shaurli? Non vogliamo persone che non hanno alcun titolo per restare nel nostro Paese e vanno in giro liberamente per il territorio. È giusto che almeno rimangano all’interno dei Cpr e non vagabondino senza meta e senza titolo”.


