Da quando la gestione è passata di mano un velo di opacità è calato sulla partecipata regionale, di cui con assoluta evidenza il presidente Fedriga non si è mai occupato: affidato il timone di Friulia a Federica Seganti, che a sua volta ha nominato il veneto Paniz, la scacchiera si è spostata nella regione di Zaia“.
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, dopo che i sindacati hanno denunciato un “modus operandi inaccettabile” nelle relazioni interne da parte di Autovie Venete spa, lanciando un allarme su una serie di scelte anche relative al personale fatte per contenere i costi.
La stessa partita della newco, per la quale occorrerebbe un‘interlocuzione assidua a livello di vertice regionale, ha assunto un significato radicalmente diverso da quello che aveva per noi, che volevamo conservare in casa un bene della regione e quindi di tutti. Non vorremmo che sia diventato una merce di scambio per altri fini: con lei se ne andrebbe un bel pezzo di autonomia“.
“È un bene che i sindacati abbiano sollevato la questione perché – sottolinea la deputata dem -hanno portato alla luce un movimento interno di Autovie che è rivelatore di strategie che dovrebbero essere portate alla luce e possibilmente condivise, a cominciare dal tema dei temi, la newco. Se non altro – conclude – perché la controparte è il Governo“.


