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martedì, 29 Novembre 2022

Porto e logistica, Russo: “Con Hhla Trieste protagonista con i grandi player europei”

03.10.2020 – 12.30 – Le potenzialità di Trieste, come le stelle nell’Universo, sono infinite: a dimostrarlo ancora una volta è il nuovo accordo tra il Porto di Trieste e la Hamburger Hafen und Logistik Ag (Hhla), operatore del porto di Amburgo che, entro fine anno, diventerà primo azionista della Piattaforma logistica del Capoluogo Giuliano, una delle più grandi opere marittime costruite in Italia negli ultimi 10 anni.
Una mossa di non poca valenza intrinseca che auspica certamente la nascita di un’Europa portuale coesa, ambiziosa nel diventare un player importante sulla scacchiera globale.
Molto fermento che mira alla nascita di un gruppo leader dell’Unione e che svilupperà a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale.
Una notizia che non sembra però far scaturire una reazione positiva univoca: perlomeno non nello scenario politico italiano.
Abbiamo chiesto un commento a Francesco Russo, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, il quale ha di recentemente criticato, tramite un post sul Social blu, la dichiarazione del coordinatore nazionale di Fratelli D’Italia, Guido Crosetto, “Il primo azionista del Porto di Trieste è diventato una società tedesca”.

“Sul Porto di Trieste sembra che, sia a livello nazionale sia a livello locale, la destra abbia ancora qualche problema significativo sulla questione – esordisce Francesco Russo – questa settimana è stata incredibile per Trieste grazie all’inaugurazione della Piattaforma Logistica. È veramente significativo”.
“Registrare l’arrivo a Trieste di una realtà importante come la Hhla significa veramente dare compimento ad un lavoro importante fatto negli ultimi anni che mette il Porto di Trieste al centro – prosegue l’esponente del Partito Democratico – facendolo diventare un partner di quelli che fino a qualche anno fa erano lontanissimi competitor.
Sappiamo che ora il Capoluogo del Friuli Venezia Giulia si pone in un punto nevralgico che ci fa giocare nella ‘Champions League’ della rete logistica e della portualità”.

L’accordo con l’operatore tedesco, oltre ad essere una grande occasione per vedere Trieste collocata tra i big dello sviluppo portuale, è anche una collaborazione con una realtà estremamente dinamica che potrebbe creare con Trieste un grande legame anche nel potenziamento architettonico: Amburgo è stata infatti protagonista di un notevole recupero dell’Hamburger Speicherstadt, il più grande complesso di magazzini storici del mondo.
“Una grande alleanza che ci permette di avere a Trieste una realtà che potrebbe insegnarci qualcosa di importante anche per la riqualificazione del Porto Vecchio – sottolinea infatti Russo – perché, come sappiamo, Amburgo è stata teatro di una grande rivisitazione degli antichi magazzini”.
Il Porto di Trieste potrebbe vivere quindi delle ricadute positive, grazie alla stretta di mano con la Hamburger Hafen und Logistik Ag, anche dal punto di vista dello sviluppo della questione Porto Vecchio.
“Un accordo molto importante, viste anche le polemiche intercorse negli scorsi anni e dei progetti che io non considero conclusi, come l’arrivo dei cinesi a Trieste: una cosa è parlare con il colosso orientale quale piccola realtà portuale, un’altra è dialogare come ha sempre giustamente provato a fare Zeno D’Agostino, giocando da squadra dentro l’Unione Europea – continua Francesco Russo – la Germania ad oggi è uno dei campioni e, tutti insieme, da pari, ci si può confrontare con la Cina dalla quale dovremmo avere l’ambizione di ricevere merci, perché sappiamo che, comunque, passare per Trieste significa abbattere di molti giorni il viaggio dei carichi che, dall’estremo Oriente, devono approdare in Europa Centrale, Orientale e, in parte, Meridionale”.

Tornando quindi al Post relativo alle dichiarazioni di Guido Crosetto, “Mi è dispiaciuto leggere che una persona che viene considerata equilibrata e competente abbia fatto una battuta così infelice, ma che molto spesso ho sentito fare a Roma, dove non c’è la percezione di quale sia la realtà triestina – sottolinea il Vicepresidente del Consiglio Regionale – ho voluto quindi ricordare che, l’affermazione ‘i tedeschi hanno comprato il Porto di Trieste’ è errata’: quindi la realtà di Amburgo arriva come importante soggetto dentro una banchina, così come sono già presenti turchi, olandesi, austriaci, danesi e, ovviamente, italiani.
Questo è indicativo del fatto che Roma conosca poco Trieste, unico porto italiano che lavora al 90 percento sull’estero.
Si osserva quindi una allergia che la destra italiana, e triestina, ha nei confronti della portualità: lo dimostra il fatto che in Consiglio Regionale, durante il voto all’unanimità di una mozione che impegnava la Giunta a stimolare il Governo sul tema dei punti franchi, Forza Italia casualmente abbia deciso di non partecipare”.

“L’importante è che, a livello globale – conclude Francesco Russo – partite del genere si giochino con i muscoli dei grandi player e, se l’Europa prosegue unita, farà grandi passi avanti, anche perché essa rappresenta ancora un mercato grande e ricco a cui tutti puntano.
L’accordo fatto è un ulteriore trampolino di lancio per Trieste, perché avere un partner così fa pensare che, lavorando bene, si possano portare a casa grandi risultati.
 In aggiunta a questo, la mia aspettativa più grande è che finalmente si possa cominciare a lavorare seriamente anche in Porto Vecchio, copiando da un’esperienza molto alta quale quella di Amburgo”.

c.d

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