L’importanza della lettura (soprattutto) per i bambini: un viaggio nella letteratura per l’infanzia della Biblioteca Hortis

29.10.2020 – 07.00 – “Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiam vissuti tanto pienamente come quelli che abbiam creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia d’un libro prediletto… ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le dimore e gli stagni che più non esistono”.
Un pensiero, quello racchiuso dalle eleganti parole di Marcel Proust, che rappresenta a pieno l’importanza della lettura fin dall’infanzia che, tra racconti e immaginazione, può diventare per un bambino un incredibile strumento per la comprensione del mondo e di se stesso.
E una città come Trieste, nota per il grande fermento culturale dettato dall’ampio proliferare di culture, influssi e arti, non poteva esimersi dall’obiettivo di trasmettere ai bambini, oltre che agli adulti, la meravigliosa passione per la lettura.
Ne abbiamo parlato con Gabriella Norio, referente e responsabile dell’Archivio Diplomatico del Comune di Trieste, in occasione dell’avvicinarsi di un evento dedicato alla letteratura per l’infanzia, che prenderà il via il 17 dicembre, terminando il 7 marzo.

Parliamo dell’evento che avete in programma a partire dal 17 dicembre dedicato ai libri per l’infanzia: di cosa si tratta e quali sono le vostre aspettative?

Si tratta di una mostra di libri per ragazzi che illustra la storia della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza dalle origini fino al 1980 attraverso i libri posseduti dalla Biblioteca Hortis.
Quindi si tratta di un’esposizione dedicata ai libri per bambini di una volta che, con il passare del tempo, sono diventati sempre più simili a quelli redatti ai giorni nostri, cercando di mettere in evidenza l’importanza che la letteratura per ragazzi ha avuto nel corso degli anni.
Questa iniziativa è propedeutica inoltre alla creazione di una sezione storica di letteratura per l’infanzia che vorremmo creare ad uso degli studenti universitari, in particolare delle facoltà di scienze della formazione.
La nostra aspettativa per questo progetto era molto alta, perché desideravamo coinvolgere il maggior numero di persone possibili, raggiungendo anche target differenti: con ad esempio letture ad alta voce da parte di un attore, oppure laboratori o ancora proiezioni di film per ragazzi; però queste iniziative restano in sospeso a causa dell’emergenza sanitaria.
Questo ciclo di eventi dovrebbe prendere le mosse a partire da gennaio, speriamo che in qualche modo il progetto possa giungere a compimento.

Quanto è importante secondo lei la lettura per i più piccoli e qual è la risposta a questa necessità in questi anni?

La lettura è molto importante sotto vari aspetti: sia a livello educativo sia a livello di sviluppo della personalità e della coscienza di sè: perchè è proprio con i libri, attraverso  racconti magari simili alle proprie esperienze, che si riesce a formare la propria personalità.
Generalmente i bambini molto piccoli sono attratti dai libri, dalla lettura, soprattutto se fatta dai genitori, ne è un esempio il progetto ‘Nati per leggere’ con il quale, fin dalla primissima infanzia, viene fatto avvicinare il bambino al mondo dei libri.
A Trieste fortunatamente la lettura è molto seguita, poi è chiaro che con l’avvicinarsi dell’adolescenza c’è un calo, ma chi era un forte lettore in precedenza riprende in seguito questa abitudine.
Il Capoluogo Giuliano è sempre stata una città che tutto sommato legge, rispetto ad altre zone d’Italia.

Parlando invece anche degli adulti, le persone oggigiorno leggono?

Dipende molto dall‘età e anche dal sesso, in realtà, infatti leggono molto di più le donne rispetto agli uomini.
Tendenzialmente le fasce d’età più alte si dedicano molto di più alla lettura: chi si trova nel pieno dell’età lavorativa, o comunque consegue una vita particolarmente impegnata, fa un po’ più fatica; ma, come per i più piccoli, Trieste sull’argomento non si può lamentare.

Quali sono i servizi che il Comune di Trieste offre nell’ambito della lettura e delle biblioteche?

Noi abbiamo le due biblioteche di pubblica lettura, che sono le più vicine alla cittadinanza, ovvero quelle di San Giacomo e la Biblioteca Quarantotti Gambini.
In aggiunte ci sono anche la Biblioteca di Borgo San Sergio e la Mattioni, oltre al servizio offerto dalla Biblioteca Hortis, anche se quest’ultima è più rivolta a coloro i quali studiano, o comunque fanno ricerca.
Una grande importanza viene ricoperta invece dall’Emeroteca, sita anch’essa in Piazza Hortis, che da la possibilità di leggere più di 2000 testate giornalistiche, comprese quelle online, attraverso gli abbonamenti che attiviamo ogni anno.

[Attualmente Gabriella Norio è referente e responsabile dell’Archivio Diplomatico del Comune di Trieste, nonchè coordinatrice della Biblioteca Quarantotti Gambini. Laureata in Pedagogia, dal 1999 lavora in ambito bibliotecario, partecipando inoltre a numerosi corsi di biblioteconomia e archivistica che l’hanno portata ad essere anche archivista della Biblioteca Hortis, occupandosi di tutti i fondi archivistici delle personalità che hanno voluto donare i propri documenti.
Si ricorda inoltre la sua recente pubblicazione dedicata a un carteggio tra Linuccia Saba e Anita Pittoni dal titolo “Anita Pittoni – Linuccia Saba – PENSO A TE, CHE SEI TUTT’UNO CON LA POESIA DI TUO PADRE – lettere inedite di Anita Pittoni e Linuccia Saba (1957-1966)”]

c.d

 

 

 

 

 

 

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