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venerdì, 1 Luglio 2022

L’Allianz sfiora il miracolo, ma al PalaLeonessa la spunta la Germani

18.10.2020 – 22.48 – L’età e i capelli bianchi di Brescia, da possibile limite, alla fine sono stati decisivi. Trieste ha vissuto una prima metà di gara da lasciare atteriti, arrivando anche al -28, ma ha reagito con orgoglio nel terzo quarto, rientrando in partita anche grazie al rilassamento dei bresciani. Arrivata a 3 punti dal chiudere una rimonta clamorosa, all’Allianz, ancora senza la naturale coesione tra rosa estiva e nuovi acquisti, sono mancate le gambe e le distanze. I maturi bresciani, sostenuti da Vitali, hanno messo in ghiaccio la gara: 75-63. Tra i biancorossi ancora notevole Alviti (14 pt e 6 rimbalzi), Doyle miglior marcatore dei suoi (18 pt) ma poco continuo, in secondo piano Fernadez. Per il Lobito però c’è l’attenuante di una condizione fisica non ottimale e di un ultimo quarto giocato su una caviglia sola. Per Dalmasson restano un lato preoccupante (la prima metà) e uno fertile di speranze per il futuro (la reazione), quando l’amalgama sarà diversa.

Al PalaLeonessa si scontravano due squadre da scoprire. Brescia perché fornita di un roster di tutto rispetto ma partita in altalena, l’Allianz perché c’era curiosità per gli esordi di Delia e Cebasek. Una gara speciale anche per Laquintana, l’ex di gara più recente. Assenza importante per Brescia che deve rinunciare al pivot titolare Cline, Trieste senza i noti Udanohe e Henry oltre a Cavaliero.

5-0 iniziale di Brescia che sfrutta un minuto iniziale triestino individualista ma sfortunato. Chery e Doyle cannoneggiano dalla distanza. Brescia strappa subito con il parziale di 6-0, Trieste perde qualche palla di troppo, il +9 firmato da Moss convince Dalmasson al primo timeout
Qualche minuto di astinenza da entrambi i lati, con Cebasek (5 a fine gara) che entra forte a rimbalzo, Brescia difen-de bene e un gioco da tre di Burns manda Brescia a +15. 10-0 parziale di Brescia, concreta in attacco e decisa in difesa che chiude sopra di venti il primo quarto.

Inizio di seconda frazione con 7-0 bresciano che manda sempre più a picco Trieste, ravvivata da una schiacciata di Grazulis per il -25. La tripla di Alviti prova a scuotere i biancorossi, ma la risposta con la stessa moneta di Chery vale il 44-20. Brescia prevale a rimbalzo nettamente (27-16 al 20’) ma la ragione va ricercata nell’imprecisione biancorossa da fuori (solo 29 percento da tre al 20’). I lombardi arrivano a +28 ma l’appoggio di Delia sulla sirena dell’intervallo lungo chiude un break triestino di 7-0 e lima lo svantaggio a -21.

Reazione giuliana con atteggiamento aggressivo al rientro sul parquet e un’intensità difensiva ritrovata: 11-0 chiuso da una bomba di Alviti e i ragazzi di Dalmasson riprendono ritmo e fiducia, anche perché Brescia si inceppa in avanti. Crawford (miglior marcatore con 19 pt) ne mette 4 personali e sblocca i suoi. Laquintana però riduce a 10 lo svantaggio con responsabilità prese senza tremare, mentre Alviti cresce in rimbalzi e punti. Doyle e Laquintana trafiggono dal perimetro e fanno salire le percentuali da due (85 %) e da tre (50%), morale: Trieste è in partita più che mai a -5, due liberi di Cheryl e una preghiera non esaudita di Fernandez non scalfiscono un terzo quarto stratosferico triestino: 8-21 e gara apertissima a 10’ dal termine.

Tripla pazzesca di Doyle ad inizio quarto, Dalmasson si gioca il finale con Delia in campo e il neoacquisto schiaccia il -3. La Germani però mette l’esperienza nel momento cruciale: difesa riaccesa con Vitali iridescente, davanti un Burns incisivo fa respirare la Leonessa, poi fondamentale bomba di Sacchetti e contropiede ancora di Burns per l’11-0 bresciano. Trieste ha l’età media più bassa ma arriva alla fine più ansimante dell’avversaria, stanca per la rincorsa. La scippata di Laquintana interrompe l’astinenza: 67-55 a 4’ dal finale. Squadre col passare dei secondi sempre più imprecise, a 44’’ dal termine Doyle si trova con la palla da tre per ridurre a una cifra lo svantaggio ma non trova il canestro. Quando fa 2\2 ai liberi Ancellotti, lo spumante è già in ghiaccio.

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