08.10.2020 – 11.10 – “È inaccettabile che il segretario del Partito democratico, Cristiano Shaurli, alzi i toni e punti il dito sulla gestione dell’emergenza solo per avere visibilità. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 5 mila tamponi e i test rapidi per le scuole sono in arrivo già da domani. Non solo è irricevibile, ma è anche offensiva l’accusa verso questa amministrazione di scaricare i problemi su genitori e famiglie, quando invece sta lavorando per sistemare il protocollo del Governo giallorosso, che sta mettendo in difficoltà l’intero sistema scolastico”.
Lo scrivono in una nota i capigruppo Mauro Bordin (Lega), Mauro Di Bert (Progetto FVG), Claudio Giacomelli (FdI) e Giuseppe Nicoli (FI) aggiungendo “di essere stufi delle accuse strumentali del Segretario del Partito democratico, che farebbe bene ad informarsi meglio prima di intervenire in merito a temi così delicati”.
“Inoltre se il suo Governo decide di rendere non obbligatoria l’app Immuni, ma solo di consigliarla, il segretario del Partito democratico –concludono i capigruppo- dovrebbe chiedere conto ai suoi colleghi di partito a Roma, invece di criticare la gestione della Regione che si sta dimostrando tra le più virtuose”.
c.s


