02.10.2020 – 10.20 – Con il via libera dal 1° ottobre 2020, tutte le edicole possono fare richiesta al contributo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell’attività durante l’emergenza covid-19. La misura, introdotta dall’articolo 189 del Decreto Rilancio, prevede un bonus una tantum fino a 500 euro per le edicole e nello specifico alle “persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste“.
Con il DPCM del 3 agosto 2020, sono stati fissati i termini per la presentazione della domanda per l’accesso al beneficio. In seguito, La disposizione è stata registrata presso la Corte dei Conti il 10 settembre 2020.
Per beneficiare del bonus una tantum edicole, il richiedente deve rispettare i seguenti parametri:
- L’esercizio dell’attività di rivendita esclusiva di giornali e riviste, con l’indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO 47.62.10, quale codice di attività primario, con sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. La predetta attività può essere esercitata da persona fisica in forma di impresa individuale, ovvero da persona fisica quale socio titolare dell’attività nell’ambito di società di persone;
- Non essere titolare di redditi da lavoro dipendente o redditi da pensione.
L’importo riconosciuto sarà erogato mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda. Ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n.917, il contributo non concorre alla formazione del reddito.
Come fare la domanda del bonus una tantum edicole? La domanda può essere effettuata dal 1 ottobre 2020 al 31 ottobre 2020, in via telematica attraverso l’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, predisposto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per accedere al portale, il richiedente dovrà in ordine:
- Accedere all’area riservata del portale dedicato, autentificandosi con SPID o CNS;
- Cliccare su “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria”;
- Accedere al “Bonus una tantum edicole” del menù “Servizi on line”.
Per l’intervento, sono stati stanziati 7 milioni di euro. Ma cosa succede nel caso in cui le risorse fossero insufficienti? Proprio per questa evenienza, interviene l’art 186 comma 2 dello stesso Decreto Rilancio, che dispone, « Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al contributo astrattamente spettante».
Nel caso in cui risultino false dichiarazioni dopo eventuali controlli effettuati, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria provvede alla revoca del riconoscimento e al recupero del contributo erogato.
c.a


