Un autunno di opportunità per i vini del Friuli Venezia Giulia

30.09.2020 – 08.00 – Questo autunno porta una “vendemmia” di opportunità alle aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia. Occasioni che spaziano da una serie di appuntamenti promozionali nazionali e internazionali, ad un sostanziale aumento dei fondi comunitari, ed infine l’accordo fra Tim, Coldiretti e le Bonifiche Ferraresi che dovrebbe portare ad un aumento della digitalizzazione per le aziende agricole di tutta la penisola che come si è visto nei primi mesi dell’anno è sempre più fondamentale per la gestione delle imprese e per raggiungere il consumatore.
Innanzitutto, per quanto riguarda gli appuntamenti internazionali si è svolto a Copenhagen il 22 settembre e due giorni dopo a Varsavia il Simply Italian Great Wines di IEM – International Exhibition Management, un evento dove i professionisti locali, come importatori e sommelier, hanno potuto assaporare i vini Doc del nostro paese, tra cui molti della nostra regione. Mentre, a partire dal prossimo 4 ottobre, a Milano si terrà la Milano Wine Week dove la nostra produzione vinicola darà mostra di sé prima con un walk-around tasting in programma dalle 10 alle 14 al Babila Building proprio il 4 ottobre, poi, nei giorni successivi, la settimana di degustazione continuerà nel quartiere Isola che per l’occasione vestirà i colori della nostra regione e dove bar e ristoranti offriranno i vini del Friuli Venezia Giulia accompagnati da piatti tipici delle nostre zone.

Per quanto concerne invece l’aumento dei fondi comunitari, come sottolineato con soddisfazione dal assessore regionale Stefano Zannier, “La dotazione finanziaria del Friuli Venezia Giulia per l’anno 2020 del programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo è stata notevolmente aumentata rispetto allo stanziamento iniziale: dai complessivi 9 milioni e 11 mila euro previsti inizialmente si è arrivati ad una cifra di 10 milioni e 200 mila euro”.
Infatti, la nostra regione è riuscita a recuperare dei fondi europei appartenenti al programma OCM Vino, programma il cui ambito di finanziamento spazia dalla promozione del vino nei mercati dei paesi terzi alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, riuscendo a dimostrare di poter utilizzare subito risorse che altre regioni non erano state in grado di sfruttare e che altrimenti sarebbero dovute essere restituite a Bruxelles. Successo reso possibile incentivando le aziende inizialmente escluse dal finanziamento a presentare domanda e creando di fatto una situazione di overbooking. Di conseguenza, sia tutte le 211 domande per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti, sia le 39 finalizzate agli investimenti verranno finanziate.

Infine rappresenta una grande opportunità per tutto il settore primario l’accordo concluso fra Tim, Coldiretti e le Bonifiche Ferraresi per portare la banda ultra larga alle aziende del settore e sostenere l’introduzione di soluzioni tecnologiche nel ambito agricolo. Infatti, il 92% dei prodotti tipici del nostro paese ha origine in paesi sotto i 5mila abitanti e portare la banda larga in queste piccole realtà avrà un effetto a cascata in tutta una serie di settori partendo dal turismo enogastronomico, passando per la spesa online, per finire in soluzioni quasi fantascientifiche come l’utilizzo del 5g per mezzi agricoli a guida autonoma o il tracciamento dei prodotti agricoli dal seme al piatto attraverso l’utilizzo della blockchain, lo stesso registro diffuso utilizzato dalle valute elettroniche come i Bitcoin.
In conclusione, se quest’anno non è stato generalmente favorevole al settore vinicolo in molti ambiti, dal calo nelle esportazioni conseguente al coronavirus fino al meteo sfavorevole, questo autunno sembra aprirsi con delle opportunità che dovrebbero, se sfruttate adeguatamente, aiutare il comparto.

a.z

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