Poste Italiane, raccomandate non consegnate: multa di 5 milioni dall’Antitrust

15.09.2020 – 09.25 – Multa di cinque milioni di euro dall’Antitrust per il gruppo di Poste Italiane (la sanzione massima consentita dalla legge anche se non deterrente in rapporto al fatturato del gruppo pari nel 2019 a 3,492 miliardi di euro) “per aver adottato una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate”. Il comportamento di Poste, per il Garante, avrebbe infatti causato danni ai consumatori, nonché al sistema giustizia del Paese. In particolare è stato accertato che il tentativo di recapito delle raccomandate non viene sempre attuato nei tempi e con la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari, con l’effettuazione, spesso, di un servizio che avviene con modalità diverse rispetto a quelle prescritte dalla legge. Infatti, Poste Italiane “talvolta utilizza per comodità il deposito dell’avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario”, spiega l’Antitrust in una nota, sottolineando che “al riguardo, numerosissimi risultano essere i reclami dei consumatori che hanno segnalato il mancato tentativo di consegna delle raccomandate, anche quando avevano la certezza di essere stati presenti nella propria abitazione”. La mancata consegna delle raccomandate provoca “gravi danni al sistema giustizia del Paese per i ritardi dovuti ad errate notifiche nell’espletamento dei processi, soprattutto quelli penali, con conseguente prescrizione di numerosi reati”.

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