Pordenonelegge e i fotogiornalisti? “Nessuna richiesta è stata respinta”

07.09.2020 – 17.16 –  Fotografi delle redazioni senza accredito alla manifestazione? Non è vero, non secondo l’organizzazione. L’ufficio stampa di Pordenonelegge risponde ad Assostampa Friuli Venezia Giulia: “Relativamente alla nota diffusa nel pomeriggio di venerdì 4 settembre da Assostampa Friuli Venezia Giulia in merito alle modalità di accreditamento stampa per l’edizione 2020, Fondazione Pordenonelegge precisa che nessuna richiesta di accredito proveniente da fotografi iscritti all’Ordine dei Giornalisti è stata respinta alla data di martedì 1 settembre (termine limite entro il quale andavano inviate le richieste di accredito al festival)”.

“L’organizzazione di Pordenonelegge”, prosegue l’ufficio stampa, “ha doverosamente recepito le raccomandazioni a garanzia della pubblica sicurezza nell’anno pandemico: quindi la necessità di prevedere l’accesso alle sedi di incontro con posti assegnati e regolarmente distanziati e previa registrazione dei dati di ciascuno spettatore. Indicazioni specifiche sono state diffuse a seguito di richieste di numerosi fotografi (non iscritti all’Ordine dei Giornalisti), in considerazione della modalità di svolgimento del loro lavoro che non prevede posto a sedere. Fondazione Pordenonelegge ha vagliato ciascuna richiesta, avendo massimo rispetto del lavoro dei giornalisti professionisti ma anche dei fotografi professionisti non iscritti all’Ordine dei Giornalisti, e ha individuato soluzioni in merito a ciascuna richiesta, perché ognuno possa svolgere il suo lavoro al festival, malgrado le complicazioni sopraggiunte per l’edizione 2020. Ai giornalisti accreditati al festival anche quest’anno Pordenonelegge riserverà inoltre un programma di incontri stampa realizzati proprio per facilitare il lavoro in una manifestazione complessa e ricca di protagonisti. Per i fotografi iscritti all’Ordine dei Giornalisti e per i fotografi professionisti non iscritti sono garantite modalità di shooting con i protagonisti, previa richiesta e accordo con le case editrici. Per essere più vicina al suo pubblico ma anche per favorire il lavoro e garantire il diritto di cronaca Fondazione Pordenonelegge ha programmato la video registrazione di una settantina di appuntamenti del proprio cartellone. L’impegno è come sempre al massimo perché la Festa del Libro sia un appuntamento piacevole per tutti, e utile per gli operatori e il tessuto produttivo della città e della regione”.

È il Covid a imporre le regole e tutto chiaro per i fotografi professionisti anche se non iscritti all’albo, quindi (peraltro, normalmente non impegnati in un lavoro d’informazione ma di promozione o commerciale, di pari dignità eppure diverso); peraltro, dagli elenchi delle associazioni professionali di fotografi in attività poi non ne risultano troppi, quindi nessun sovraffollamento. E tutti gli altri? Posto il diritto di tutti di fare una bella foto ricordo da tenere (magari senza poi venderla nel mercato parallelo, e senza mettersi in prima fila o fila zero davanti al palco), i foto amatori senza partita Iva che non fanno parte del tessuto produttivo della Regione, oggetto dell’osservazione di Assostampa, come gestirli?

[r.s.]

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