Nasce RACHAEL, start-up dei Big Data. Con SISSA e Università Trieste

28.09.2020 – 12.46 – Trieste si riscopre nuovamente patria (scientifica) di originali iniziative a metà tra impresa e ricerca. In questo caso ha un nome biblico, “RACHAEL“, il nuovo progetto di SWG, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e SISSA. Si tratta di una start up che mira a congiungere la tradizionale ricerca demoscopica con l’intelligenza artificiale e i Big Data. L’obiettivo ultimo è di offrire al cliente un’analisi accurata dell’opinione pubblica fruibile con sistemi interattivi di data visualization. Uno strumento potenzialmente in grado di rivoluzionare il settore dell’impresa, fornendo informazioni accurate sulla fetta di mercato a cui si vuole indirizzare il prodotto. Grazie ai Big Data sarà possibile così avere un quadro realistico e accurato di quale “reach” possa avere la propria idea/prodotto/servizio, con la sicurezza propria di un metodo scientifico. Non a caso quel “Rachael” richiama la replicante di Blade Runner (1982), per la commistione di umano e artificiale alla base della start up che mira finalmente a tradurre in informazioni “umane” l’immensa mole di numeri dei Big Data.

Scendendo nel dettaglio “Rachael” funziona mediante una piattaforma interattiva e in continuo aggiornamento in cui confluiscono i dati relativi a opinioni, scelte e comportamenti rilevati da SWG tramite la propria Community (costituita da oltre 60 mila persone altamente profilate). I dati vengono estratti dall’archivio storico delle ricerche SWG (a partire dall’osservatorio continuativo sull’opinione pubblica italiana prodotto dal 1997), dal database di terze parti e dei propri clienti. Grazie a uno speciale insieme di algoritmi e metodi di data science appositamente sviluppati, i numeri raccolti saranno integrati tra loro, interpretati e visualizzati in maniera nuova.

Tra i maggiori investitori nella start-up occorre menzionare Friulia, la quale era già intervenuta nel capitale di SWG nel 2012, quando aveva sostenuto un’operazione nell’ambito del programma di rilancio aziendale. Nel 2016, a seguito del raggiungimento degli obiettivi prefissati, la Finanziaria regionale era poi uscita dalla società.

La commistione tra scienza e tecnica, tra ricerca e mondo del lavoro promossa con forza dalla Regione trova un ambiente naturale a Trieste, il cui “Sistema” si avvale di un elevato numero di ricercatori. “Rachael” in tal senso è un esempio paradigmatico di questa fusione tra soggetti pubblici e impresa privata; un’evoluzione che apre scenari interessanti, sebbene non privi di derive potenzialmente pericolose, specie nella misura in cui si persegua esclusivamente l’applicazione pratica e il guadagno economico a scapito della ricerca “di base”.

Non a caso “Rachael” si propone come uno strumento a supporto dei policy maker che intendono incrementare la competitività e l’attrattività delle proprie Regioni, province e comuni. Avere a disposizione grandi quantità di dati elaborati e poter usare nuove metodologie di visualizzazione, dovrebbe consentire lo sviluppo di efficaci strategie di sviluppo economico e sociale di un territorio. Le autorità disporrebbero così finalmente di dati corrispondenti alla realtà del territorio che amministrano, senza doversi affidare a sondaggi e metodi tradizionali.

La start-up nasce al termine di un bando pubblico promosso dall’Università degli Studi di Trieste e SISSA, e vinto da SWG, per la creazione di una società pubblico-privata con l’obiettivo di fare innovazione nell’ambito delle ricerche demoscopiche e di opinione. L’assetto della start-up vede SWG socio di maggioranza con l’80% delle quote e Università degli Studi di Trieste e SISSA entrambe al 10%. Una start-up ma già con le spalle larghe, frutto della lunga storia dell’Università degli Studi di Trieste, sorta nel 1924, della SISSA, costituita nel 1978, e di SWG, radicata da quasi 40 anni sul territorio. Nell’arco di un anno è prevista l’assunzione di 10 persone, laureate e dottorate nei due istituti partner.

Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, ha elogiato l’iniziativa commentando che “L’utilizzo dei Big Data è strategico nella società dell’informazione, nella quale il ruolo della conoscenza assume una centralità fondamentale dal punto di vista economico, sociale e politico. Anche il Friuli Venezia Giulia fonda la propria crescita e competitività sul sapere, la ricerca e l’innovazione e questo progetto potrà essere un valido strumento a suo sostegno. La Regione, attraverso la Finanziaria Friulia, crede nell’importanza del progetto Rachel, che vede una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato e potrà sviluppare anche professionalità molto richieste nel mercato del lavoro“.

[z.s.]