11.09.2020 – 09.24 – Continuano gli spostamenti e le ri-locazioni forzate per i migranti bloccati lungo la Rotta Balcanica in Friuli Venezia Giulia: la questione insolvibile rimangono gli spazi, da tempo esauriti, nei cui confronti ci si attrezza con soluzioni temporanee quali pullman e tendopoli nel verde. La situazione sembrava essersi sbloccata, nell’entroterra friulano, con l’individuazione dell’ex caserma Cantore di Tolmezzo. Tuttavia, a fronte della dura opposizione locale, attualmente quaranta migranti sono stati spostati all’hotel Pradibosco (Pesariis) per trascorrere la quarantena. La situazione appare assai precaria, perchè prima di questa sistemazione i migranti in questione erano stati lasciati in un’area verde di via Pozzuolo (Udine), all’interno del comprensorio dell’ex ospedale psichiatrico. Il Prefetto di Udine Angelo Ciuni ha lanciato in tal senso un appello ai privati e alle istituzioni, perchè si provveda a trovare spazi adatti. Il flusso migratorio infatti non accenna ad arrestarsi, così come i rintracci e i blocchi alla frontiera. L’ipotesi che rimane sul campo, in assenza di alternative, è di una tendopoli a Tolmezzo, nello spazio dell’ex caserma Cantore.
Una possibile soluzione potrebbe giungere a partire dal 20 settembre, quando Slovenia e Italia ritorneranno a utilizzare le pattuglie miste, concentrandosi in special modo a Capodistria/Koper e a Nova Gorica.


