03.09.2020 – 18.20 – “La Commissione europea toglie 465 milioni di euro all’agricoltura e li mobilita a sostegno dei profughi della Turchia di Erdogan. Si tratta di un precedente pericoloso e poco trasparente visto che per mesi i vertici dell’Ue avevano negato la disponibilità di margini nelle risorse della rubrica n.2 che fa riferimento all’agricoltura, per finanziare azioni a beneficio dei nostri agricoltori, in ginocchio a causa della pandemia”.
Lo scrive in una nota l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi commentando quanto relazionato dal DG Agri in Commissione agricoltura di cui è componente, che “ha causato reazioni contrariate dei colleghi di commissione di tutti gli schieramenti, perché si è trattato di un vero e proprio schiaffo alla politica agricola europea, trattata come una carta di credito”.
“Le azioni in aiuto ai profughi dovrebbero essere finanziate nell’ambito della cosiddetta rubrica n.4 delle Migrazioni e Gestioni dei confini, ma visto che a giugno i fondi erano già stati tutti spesi, sono state invece utilizzate le risorse dei margini dell’agricoltura, senza condividere la scelta con la competente commissione che aveva richiesto maggiori aiuti a favore del comparto agricolo, florovivaistico e agroalimentare durante i lavori nei mesi di lockdown. Gli europarlamentari della Lega –precisa l’europarlamentare friulana- hanno votato contro questo scempio, a differenza di quelli del Partito democratico e del M5S. Gli agricoltori e i consumatori italiani devono aprire gli occhi su quanto succede in Europa e richiamare a una maggiore incisività l’attuale Governo”.
“Con l’Europa in piena crisi, la Commissione europea mobilita 653 milioni, di cui 465 tolti all’agricoltura, a sostegno dei profughi soprattutto della Turchia cedendo così al ricatto migratorio del presidente Erdogan che –conclude Lizzi- non si fa problemi ad attaccare gli Stati membri di Grecia e Cipro”.
c.s


