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domenica, 25 Settembre 2022

Incidente in Via Giulia, addio allo scacchista triestino Diego Cherin

28.09.2020 – 10:10 – Tragico incidente, la scorsa notte, (tra il 26 e il 27 Settembre, ndr, in Via Giulia, all’altezza della rotonda di Piazza Volontari Giuliani, a Trieste. Un scooterista di 50 anni, ha perso il controllo del proprio veicolo rovinando malamaente sull’asfalto bagnato, morendo sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto con il suolo. Nonostante l’intervento dei soccorritori, giunti celeramente in loco, per l’uomo non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decessso.

Addio a Diego Cherin, scacchista gentiluomo:

La vittima era Diego Cherin, classe 1970, nato a Pola ma residente da anni nel capoluogo giuliano e impiegato presso gli uffici amministrativi dell’Università di Trieste. Gli amici lo ricordano come una persona squisita, molto buona, sempre disponibile e di grande umorismo.

Cherin era noto soprattutto nell’ambito degli scacchisti triestini, un amore, quello per il celebre gioco da tavolo con alfieri e pedoni, coltivato fin da studente, quando nel tempo libero, proprio all’Università, si dilettava a sfidare i suoi compagni di studio. Una passione che l’aveva portato, negli anni, a partecipare a diversi tornei e contest; tanto a Trieste quanto fuori Regione, in cui si era guadagnato il titolo di ”Gran Maestro degli Scacchi”.

Cherin viveva da solo a Trieste, a pochi passi dal luogo dell’incidente. La famiglia d’origine, infatti, risiede ancora a Rovigno, sulla costa occidentale della penisola istriana.

Il ricordo del rettore dell’Università di Trieste, Roberto Dilenarda:

”E’ stata una delle colonne portanti della segreteria didattica del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste” – ha dichairato il rettore dell’ateneo Triestino, Roberto Dilenarda sulle colonne del quotidiano locale ”Il Piccolo”.

”Era una persona ben voluta da tutti, un uomo con tanti interessi e un impiegato stimato, Tutti in ateneo ricordano, oltre la sua precisione e affidabilità, il grande spirito di collaborazione e anche sacrificio con cui si dedicava ai compiti di segreteria non solo per il Dipartimenti di Ingegneria e Architettura ma anche per il resto dei servizi centrali” – ha concluso Dilenarda.

 

 

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