27.08.2020 – 10.55 – Continua il braccio di ferro degli Stati Uniti contro la Cina per il controllo tecnologico dei dati. L’ultimo episodio della vicenda vede le dimissioni, comunicate oggi (27 agosto) ai dipendenti, di Kevin Mayer, amministratore delegato del celebre social network TikTok. La causa è il decreto presidenziale di inizio agosto, con il quale il presidente USA Donald Trump ha ordinato alla società proprietaria della app cinese, Byyedance, di vendere entro novanta giorni le attività americane di TikTok, pena il bando degli Stati Uniti.
L’accanimento di Trump contro la piattaforma social trova le sue motivazioni nell’accusa formulata dalla Casa Bianca, secondo la quale il social minaccerebbe la sicurezza nazionale, con la raccolta illegale dei dati degli utenti da parte di Pechino.
Ma TikTok non è l’unica a finire nel mirino di Trump che con una serie di decreti si è scagliato anche contro WeChat; il prossimo obiettivo potrebbe essere Alibaba, colosso dell’e-commerce cinese.
Nel frattempo non si è fatta attendere la “controffensiva” cinese: la piattaforma social ha infatti presentato il 25 agosto una causa legale contro l’amministrazione Trump, accusandola di aver spogliato la società dei propri diritti senza alcuna prova volta a giustificare tale azione e senza alcun preavviso o possibilità di audizione in merito.
A prendere il posto di Mayer sarà Vanessa Pappas, attuale general manager di TikTok.


