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venerdì, 12 Agosto 2022

Trieste, Pd a Dipiazza “No all’esternalizzazione dei servizi educativi”

11.08.2020 – 17.30 – “Ripensare l’esternalizzazione dei servizi educativi ausiliari e assumere personale in ruolo, invertendo il trend iniziato nel 2017 e confermato quest’anno dalla Giunta Dipiazza, contrariamente a quanto dichiarato nel Programma di mandato del sindaco”. Lo chiede il Pd a sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e alla sua giunta con una mozione depositata oggi in Consiglio comunale, a prima firma della segretaria provinciale dem Laura Famulari e sottoscritta dalla capogruppo Fabiana Martini e dai consiglieri dem Igor Svab e Valentina Repini, da Sabrina Morena (Open Fvg) e Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme).
I consiglieri, evidenziando che “le misure conseguenti alle prescrizioni sanitarie dell’attuale fase emergenza covid prevedono una serie di attenzioni, rilievi e sanificazioni che, anche per il personale ausiliario dei servizi educativi, di fatto rappresentano un carico aggiuntivo alle ‘consuete’ attività da svolgere”, indicano che “questo personale risultava già insufficiente nei numeri nella fase pre Covid rispetto le necessità e l’attuale emergenza indubbiamente amplifica la carenza di organico”.
L’assunzione di personale, per i consiglieri, è necessaria “considerata la centralità del servizio e del lavoro pubblico per la garanzia di continuità nei rapporti fiduciari con l’utenza, per la possibilità di necessaria coesione e condivisione educativa delle equipe e per la garanzia di stipendiale, contrattuale e di stabilità dei lavoratori”.
“Il lavoro a ribasso e senza garanzia di continuità – aggiungono i firmatari della mozione – rappresenta una ripercussione negativa sull’organizzazione ora proposta e che prevede anche la rotazione ‘a supplenza ove si renda necessario’ di una parte del personale di ruolo”.
Inoltre, viene sottolineato, “l’esternalizzazione provoca il disorientamento di quei lavoratori di ruolo che ricadranno nelle ‘squadre jolly’ che già intravvedono come sarà compromessa l’organizzazione dei tempi di vita privata e lavoro dalla rotazione sistematica del personale tra le numerose sedi e dalle impreviste variazioni dell’orario di lavoro”.

 

c.s

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