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domenica, 14 Agosto 2022

Trieste, l’antico Acquario marino si rinnova; investimento da 1,5 milioni

13.08.2020 – 17:00 – Sono stati ufficialmente presentati, da parte del Comune di Trieste, i lavori di ristrutturazione, riqualificazione ed ampliamento dello storico Acquario marino del capoluogo giuliano di Riva Nazario Sauro. Il direttore del Dipartimento dei Lavori Pubblici, Enrico Conte, ha dichiarato che la valenza dell’intervento in termini economici si aggira attorno al milione e mezzo di euro (1.078.130 da fondi comunali e 415.870 da Commissariato del Governo – Fondo Trieste); un vero e proprio investimento a lungo termine che porterà l’acquario a divenire, (con molta probabilità già a partire dal prossimo anno, ndr) un nuovo e preziosissimo tassello per l’accrescimento dell’offerta museale triestina nonché di quella delle più importanti attrazioni turistiche della nostra città.

I lavori:

Per quanto riguarda i lavori di tipo edile, l’edificio vedrà interventi su pareti, pavimenti, soffitti, impianti elettrici ed idrici, rimozione di eventuali barriere architettoniche, ma anche aspetti normativi e, ultimo, ma non meno importante, il rifacimento degli impianti meccanici, primo su tutti l’impianto che pompa l’acqua marina dal golfo direttamente all’interno delle vasche. Infine, verrà realizzata una nuova ‘’vasca grande’’ da 9.00 x 4,50 x 2,00 metri la quale verrà collocata nel cosiddetto ‘’Ex Salone dei Pinguini’’.

L’intervento sarà eseguito, in poco più di tre mesi, dalle ditte ‘’ATI Innocente & Stipanovich Srl’’ di Trieste e dalla ‘’Balsamini Impianti Srl’’ di Sacile (PN) le quali si sono aggiudicate l’appalto dei lavori di restauro che saranno diretti da Aulo Guagnini, (direttore operativo per la struttura) Pietro Todaro (direttore operativo per gli impianti) e Antonio Masoli con il supporto di Eligio Flego.

Il cantiere è già al lavoro e le imprese si sono già attivate per mettere in atto le prime operazioni relative all’installazione di 17 vasche che ospiteranno temporaneamente le diverse specie di pesci presenti attualmente all’interno dell’acquario, per il tempo necessario al completamento dei lavori.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale:

L’obiettivo dell’amministrazione comunale, è quello di ridare alla Città di Trieste un acquario marino che sia moderno e all’avanguardia. Vista la sua caratteristica di esser stato ubicato all’interno di un edificio storico (tutelato dalla soprintendenza dei beni culturali), il futuro acquario sarà in grado di suscitare ancora più interesse nei confronti, non solo della cittadinanza ma anche da parte dei turisti i quali, nel 2019, hanno permesso all’acquario marino di staccare oltre 50 mila biglietti d’ingresso. Inoltre, l’acquario del futuro, sarà anche un ottimo luogo dove organizzare laboratori didattici ed esposizioni per visitatori e scolaresche.

Il commento dell’assessore alla Cultura, Giorgio Rossi:

”L’Aquario Marino è stato inaugurato nel 1933 e, essendo stato collocato all’interno di un edificio storico di archeologia industriale, è già di per sé un museo; tanto per i fregi esterni a tema marino, quanto per il campanile a torre piezometrica, al cui interno c’è la pompa che convoglia direttamente l’acqua marina all’interno delle vasche, diffondendola per caduta”.

‘’L’acqua, prelevata direttamente dal mare – ha continuato Rossi – viene poi sottoposta a un filtraggio, che permette al plancton e agli altri nutrienti di penetrare nelle vasche che divengono così uno spicchio di Golfo, dove le diverse specie possono trovare gli oligoelementi di cui hanno bisogno. Ciò permette di avere all’interno degli Acquari nascite di alghe e animali marini, portati dall’acqua nelle vasche sotto forma di spore, uova o larve’’.

‘’La fauna ospitata al Civico Aquario Marino, va ricordato, è costituita prevalentemente da esemplari provenienti dal Golfo di Trieste, caratteristica che permette di far conoscere le specie del nostro mare, soprattutto ai bambini, abituati a vederle solo in pescheria ormai senza vita’’ – ha concluso.

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