ESOF2020: il MiBACT del Friuli Venezia Giulia al Science in the City Festival

29.08.2020 – 08.40 – Anche gli Istituti FVG del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo partecipano alla grande festa della scienza rispondendo con entusiasmo all’invito degli organizzatori di ESOF 2020 – Science in the City Festival in programma a Trieste.
Nello specifico, ad aderire sono stati la Biblioteca statale Stelio Crise, il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, la Direzione regionale musei, il Segretariato regionale e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, che contribuiranno all’evento tramite mostre, conferenze, incontri, visite guidate, concerti, aperture straordinarie dei luoghi della cultura.

La Biblioteca statale Stelio Crise ospita il progetto “Fisica&Arte contro la CO2” che coinvolge il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Udine e altri partner: una riflessione sull’importanza del contatto fra scienza, società e arte e sul tema delle energie rinnovabili, in particolare quella solare termica e l’uso della biomassa di scarto. Il programma, avviato già a luglio, prevede altri tre appuntamenti scientifico-divulgativi e quattro mostre d’arte che, tra multimedialità e fotografia, trattano il tema della luce e del potere del Sole, della sua interazione con la materia e della sostenibilità. Il fulcro del progetto è sicuramente lo Specchio Lineare, un concentratore solare innovativo che è esposto nel giardino della Biblioteca sotto forma di installazione artistica. Per visitare le mostre e partecipare alle conferenze è obbligatoria la prenotazione tramite il sito.
Le mostre sono visitabili da lunedì a sabato, fino all’11 settembre, negli spazi espositivi del 2° piano della Biblioteca. Tutti gli incontri sono trasmessi anche in streaming sul canale YouTube di ESOF. (Per visitare le mostre e partecipare alle conferenze è obbligatoria la prenotazione tramite il sito).

Il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ha inserito nel programma le due mostre attualmente in corso nel comprensorio museale: “Marcello Dudovich (1878-1962). Fotografia fra arte e passione” e “La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all‘epoca di Massimiliano d‘Asburgo”.
La prima mostra, che si trova alle scuderie del Castello di Miramare, è dedicata al famoso cartellonista, pittore e artista triestino Marcello Dudovich. Le sue opere, più di trecento tra manifesti, cartelloni pubblicitari, foto e bozzetti, sono esposte seguendo un criterio inedito, che indaga il rapporto fra fotografia e arte nella produzione del celebre artista.
Il Focus on che è allestito all’interno del Castello di Miramare, invece, contribuisce a celebrare il 2020, anno in cui Trieste è capitale europea della Scienza mettendo in mostra il megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo, un grande apparecchio ligneo, recentemente restaurato, che rappresenta una delle più eloquenti testimonianze delle curiosità in voga al suo tempo e dei primordi del collezionismo fotografico. Il megaletoscopio è, infatti, un monumentale visore progettato per osservare stampe fotografiche con diversi effetti di luce. Fu messo a punto dall’ottico Carlo Ponti come versione avanzata dell’aletoscopio, da lui stesso inventato nel 1860.
Nelle giornate di ESOF, precisamente mercoledì 2 settembre, si terrà il concerto “al Chiaro di Luna” sulla terrazza del Castello di Miramare, a cura di Società dei Concerti Trieste. Alle ore 21, proprio in coincidenza con il sorgere della luna piena, si terrà il concerto d’arpa di Nicoletta Sanzin. (QUI maggiori informazioni sui concerti, sugli artisti in esibizione e sulle modalità di partecipazione).

Il Segretariato regionale, la Direzione regionale musei e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio condividono l‘apertura straordinaria serale di Palazzo Economo, sede degli uffici, fissata per giovedì 3 settembre. Dalle ore 18.15 alle 21.00, sarà possibile seguire le visite guidate “Alla scoperta di una dimora ottocentesca. Palazzo Economo” condotte dai funzionari ministeriali.
L’edificio, costruito fra il 1885 e il 1887 in stile eclettico neogreco, è stato per anni residenza della famiglia Economo, mercanti e imprenditori di origine greca che si trasferirono a Trieste nella seconda metà dell’Ottocento. Presenta i caratteri tipici dell’architettura mercantile coeva, con i magazzini al piano terra, gli uffici all’ammezzato e gli appartamenti familiari al primo piano.
I visitatori potranno ammirare gli spazi monumentali dell’atrio e dello scalone d‘onore, il Salone Piemontese con la ricca boiserie settecentesca e gli specchi antichi, e il ciclo del Progresso, otto tele dipinte dai più importanti pittori triestini per un caffè cittadino di fine Ottocento. L’ingresso è gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria tramite mail a [email protected] (attendere la conferma). (QUI maggiori informazioni sull’evento)

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio propone due eventi. Venerdì 4 settembre, dalle ore 18.00 alle 21.00, apre eccezionalmente al pubblico gli spazi interni del Teatro romano. Il monumento del I secolo d. C., edificato lungo la strada litoranea, ospitava rappresentazioni teatrali e, in epoca tarda, giochi gladiatori. A partire dal Medioevo la sua presenza venne cancellata dalla sovrapposizione di edifici che ne riutilizzavano in parte le strutture, permettendone tuttavia la conservazione: individuato nel 1814 da Pietro Nobile, fu rimesso in luce nel 1938, recuperando la notevole decorazione scultorea.
Sabato 5 settembre, alle ore 16.30 e alle ore 18.00, due visite guidate dal titolo “Finestre sul passato: itinerario nella Tergeste nascosta offriranno al pubblico la possibilità di osservare alcuni siti archeologici meno noti della colonia romana di Tergeste: dal propileo sul colle di San Giusto (visibile all’interno del campanile e dagli ambienti sotterranei sotto il sagrato), all’Antiquarium di via del Seminario (con le più antiche mura urbiche), fino alla parte bassa della città e all’antica linea di costa, con i resti della banchina, della strada litoranea e degli edifici che vi si affacciavano. (Per ulteriori informazioni sulle visite e sulle modalità di ingresso scrivere a: [email protected]).