Dal 1° settembre ripartono gli asili nido in Friuli Venezia Giulia

21.08.2020 – 12.05 – In Friuli Venezia Giulia, l’anno educativo 2020/21 dei nidi d’infanzia e degli altri servizi per i bambini nella fasce 0-3 anni si avvierà il 1° settembre e si concluderà il 31 agosto. A confermarlo la Regione, con l’approvazione di una delibera su proposta dell’assessore all’Istruzione e Famiglia Alessia Rosolen.
La ripresa delle attività avverrà nel rispetto del rapporto numerico ordinario tra personale educativo e bambini previsto dalla legge regionale 20/2005; la ripresa delle attività è stata ritenuta compatibile con l’andamento della situazione epidemiologica del territorio e consentirà di garantire una risposta organizzata e qualificata alle famiglie del Friuli Venezia Giulia.
Sono inoltre stati determinati, sempre su decisione della Giunta con la delibera proposta dall’assessore Rosolen, gli importi mensili di cui potranno beneficiare le famiglie per l’abbattimento delle rette sostenuti per i servizi educativi alla prima infanzia. Nel complesso, ammontano a 15 milioni le risorse a copertura delle domande, di cui potranno godere le 3.312 famiglie la cui domanda di contributo è stata accolta per l’anno educativo 2020/21.
Nello specifico, i nuclei famigliari con un solo figlio minore potranno beneficiare di un importo di 250 euro al mese per la frequenza full time di nidi e servizi domiciliari, e di 125 euro per la frequenza part time; le famiglie con due o più figli minori, invece, beneficeranno di un importo di 450 euro mensili, 225 euro per frequenza part time. Per la frequenza di centri bambini e genitori, spazi gioco o servizi sperimentali la quota mensile di abbattimento ammonta a 125 euro per un solo minore a carico; per i medesimi servizi sale a 225 euro per nuclei con due o più figli minori.
Su 3.312 domande accolte, 182 riguardano famiglie composte da cittadini residenti sul territorio regionale da meno di 5 anni. In questo caso la quota di abbattimento per nidi d’infanzia e servizi domiciliari è dimezzata: 125 euro per un solo minore a carico e 225 euro con due o più minori a carico.
Inoltre, ai fondi regionali è stata affiancata un’ulteriore misura finanziata dal Fondo Sociale Europeo, per complessivi 4,5 milioni di euro, dedicata a nuclei famigliari in particolari condizioni di svantaggio con reddito Isee pari o al di sotto dei 25mila euro. Questa misura andrà a beneficio di ulteriori 1295 famiglie.

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