25.07.2020 – 13.20 – Una famiglia sceglie – dopo aver controllato livello di contagi e precauzioni sanitarie – un luogo dove trascorrere qualche giorno di ferie: prenota l’appartamento, si accorda per le spese; e infine prenota l’aereo. O in alternativa è proprio la prenotazione dell’aereo il primo passo per programmare le proprie vacanze. Eppure si teme che molti italiani avranno una sgradevole sorpresa, quest’agosto 2020, quando la propria prenotazione verrà rigettata, cancellata, trasformata in un rimborso o un buono da riciclare in tempi migliori.
Il Corriere della Sera ha citato “dati” che la “piattaforma specializzata internazionale Oag ha fornito”, s’ipotizza in esclusiva alla testata, per annunciare che ad agosto “Un volo su tre […] in Italia sarà cancellato“. I numeri della piattaforma segnalano infatti come fossero stati programmati per agosto 9,62 milioni di posti disponibili (22 giugno) che sono ora passati a 6,69 milioni (20 luglio) con un crollo verticale del -30,5%.
La ragione di una simile mole di cancellazioni di voli è imputabile a cause strettamente economiche: le compagnie non riescono a riempire i propri aerei e di conseguenza cancellano tratte per le quali c’erano già state prenotazioni, ma non in numero sufficiente per far guadagnare l’azienda. Il Coronavirus gioca certo un suo ruolo, nella misura in cui molti italiani evitano di concedersi le vacanze o preferiscono scegliere località raggiungibili in treno o in pullman, entro il territorio nazionale.
L’Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile – ha sancito che dai primi di giugno un volo non può essere cancellato causa Coronavirus; tuttavia l’andamento della pandemia nel mondo “incoraggia” le compagnie aeree in difficoltà a cancellare i voli senza promettere alcun rimborso. Potenzialmente una “bomba” legale, specie in Italia, dove le polemiche su alcuni scali “abbandonati” dalle compagnie aeree sono all’ordine del giorno, a partire dalla diatriba di Trieste Airport e Alitalia.


