18.07.2020 – 15.32 – L’interesse della banca torinese Intesa Sanpaolo per l’UBI Banca ha ottenuto il consenso dell’Antitrust (ed anche della BCE, della Banca d’Italia, di Ivass e di Consob) per l’offerta pubblica di sottoscrizione (Ops) di cui già da qualche tempo si stava parlando: si prevede, più nel dettaglio, un’operazione di concambio, che consiste nello scambio di 10 azioni Ubi contro 17 nuove azioni d’Intesa Sampaolo, fino al 28 luglio 2020. Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha annunciato che l’operazione si estenderà a 532 filiali di Ubi Banca anziché 400–500 filiali annunciate precedentemente, e quelle coinvolte saranno poi acquistate da BPER Banca. Secondo Victor Massiah, amministratore delegato di UBI Banca, l’offerta avanzata dall’Intesa Sanpaolo (lo scorso 17 febbraio) svaluterebbe l’istituto UBIper almeno 1,1 miliardi di euro.
In cosa consiste l’accordo BPER Banca e Intesa Sanpaolo? L’acquisizione di Ubi Banca è subordinata ad un accordo per acquisto di ramo di azienda costituita da filiali di BPER Banca e Intesa Sanpaolo, che si articolerà come segue: BPER Banca acquisirà un ramo d’azienda (il “Ramo”) dal Gruppo Intesa Sanpaolo subordinatamente al perfezionamento dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa dalla stessa Intesa Sanpaolo S.p.A. sull’intero capitale sociale di UBI Banca (l’ “Ops”) ai sensi dell’art. 102 T.U.F. BPER Banca dovrà mobilitare un aumento di capitale sui 600-700 milioni di euro per realizzare l’acquisto delle filiali. Si stima che l’acquisto d’Intesa Sanpaolo possa coprire quasi il 70 per cento della clientela nel nord d’Italia di Ubi Banca, mentre il restante 30 per cento è stato posto come limite dall’Antitrust in base alle proprie valutazioni critiche.
Considerazioni di Victor Massiah, dell’UBI Banca. L’amministratore delegato spiega che il processo potrebbe prendere una strada diversa, qualora dovesse prevalere il no degli azionisti Ubi, che per ora sembrano divisi sull’operazione. La soluzione alternativa in serbo, ha aggiunto l’amministratore delegato, sarebbe una ‘M&A’ (Merge and Acquisition) ovvero un’operazione di fusione con un’altra banca entro fine anno. Se Invece il processo avviato dovesse andare a buon fine, secondo Massiah, “creerebbe un una sorta di monopolio che non sarebbe appropriato”. Con l’acquisizione, Intesa Sanpaolo consolida della propria posizione sul territorio mentre per la BPER Banca costituirebbe l’attuazione di una notevole strategia di crescita della propria quota del mercato italiano.
[c.a.]


