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lunedì, 4 Luglio 2022

SSO e SKGZ a Mattarella e Pahor: La vostra presenza a Trieste è atto di speranza

11.07.2020 – 14.05 – SKGZ e SSO, le associazioni di riferimento della comunità slovena in Italia danno il benvenuto al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e al Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor a Trieste in occasione del centenario dell’incendio del Narodni Dom. “Si tratta di un importante omaggio a tutti noi, con il quale sancirete la restituzione di questo edificio dal valore simbolico e storico al suo primo proprietario, la comunità slovena in Italia. Il 13 luglio commemoreremo il tragico evento del rogo del Narodni dom. Quel pomeriggio, rimasto così vividamente impresso nella memoria dello scrittore Boris Pahor e di numerosi altri connazionali, ebbe inizio la persecuzione fascista del popolo sloveno e della sua lingua. Fu un giorno che lasciò presagire la lunga, troppo lunga notte della democrazia, del rispetto dei diritti umani, della dignità delle persone e dei rapporti di buon vicinato”.

“Pur tuttavia, quella di oggi è una giornata che ci consente di passare dalla prospettiva del ricordo a quella del futuro. Ed è proprio questo il messaggio che ci trasmette la visita dei Presidenti di Italia e Slovenia, ai quali dobbiamo la spinta decisiva al processo di restituzione del Narodni dom che ci ha consentito finalmente di raggiungere l’obiettivo finale e di cui siamo immensamente grati”.

“Siamo tutti consapevoli del fatto che sta per essere compiuto un passo fondamentale nella giusta direzione. Alla firma del Memorandum dovranno naturalmente far seguito ulteriori passi, ma oggi possiamo affermare di esserci avviati insieme in questa direzione. Anche noi membri della comunità slovena abbiamo dimostrato, ancora una volta, di saper essere uniti nelle questioni importanti. In tal senso, le due organizzazioni di riferimento hanno istituito la Fondazione Narodni dom che si assumerà l’altissima responsabilità di restituire a questo storico edificio l’importanza e il ruolo di un tempo, nel rispetto delle sfide di oggi”.

“Onorevoli Presidenti, avete voluto arricchire la giornata odierna anche visitando insieme a Basovizza due luoghi della memoria che sono un monito contro gli orrori del secolo scorso. Questo Vostro gesto genera in noi rispetto e anche la consapevolezza che tutto ciò non sarebbe potuto accadere se non foste entrambi convinti sostenitori dei valori di un’Europa unita fondata sul rispetto dei diritti e della dignità dell’uomo e sulla cooperazione tra i popoli. Fu infatti proprio con l’integrazione europea, nata sulle rovine della seconda guerra mondiale, che in questi luoghi di confine iniziarono a susseguirsi numerosi avvenimenti che portarono Italia e Slovenia a una collaborazione costruttiva, oltremodo preziosa poiché vede protagoniste la minoranza slovena in Italia e quella italiana in Slovenia”.

“Per lunghi decenni la nostra vita, in questi luoghi, è stata condizionata da tragici fatti storici che naturalmente non devono essere dimenticati. Tuttavia è arrivato il momento di nobilitare il nostro quotidiano con degli atti di speranza, proprio come lo è la Vostra presenza congiunta oggi a Trieste, con la quale viene sancito il ritorno del Narodni dom alla nostra comunità linguistica. Un evento del quale Vi siamo profondamente grati”.

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