Monfalcone, giornalista perquisita dalla polizia: aveva scritto di casi di stupro

12.07.20 -14.24 – Solidarietà da parte, oltre che dai colleghi de “Il Piccolo” e di altre testate locali, è arrivata in questi giorni alla giornalista Tiziana Carpinelli dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, da Assostampa Friuli Venezia Giulia e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) dopo le due perquisizioni da Parte della Polizia giudiziaria disposte dalla Procura della Repubblica di Gorizia eseguite nella sua abitazione e nella redazione di Monfalcone. La perquisizione segue la pubblicazione di un articolo approfondito su un uomo denunciato per violenza sessuale ai danni di tre donne, episodi svoltisi l’11 e 23 maggio scorsi a San Canzian d’Isonzo e a Monfalcone. L’uomo era stato in seguito arrestato per un episodio più grave avvenuto il 18 dello stesso mese a Palmanova. A Tiziana Carpinelli è stato notificato un avviso di garanzia in cui si contesta il reato previsto dall’articolo 684 del codice penale (“Chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d’informazione, atti o documenti di un procedimento penale, di cui sia vietata per legge la pubblicazione, è punito con l’arresto fino a trenta giorni o con l’ammenda da euro 51 a euro 258”).

Secondo la redazione de “Il Piccolo”, il fatto commesso, oltre ad essere stato ripreso da altri colleghi dello stesso quotidiano e di altri giornali regionali in più occasioni, risulterebbe chiuso dal punto di vista investigativo in quanto l’uomo è stato catturato e messo sotto accusa dalla stessa Procura. La perquisizione e l’avviso di garanzia costituirebbero inoltre un episodio che non ha di fatto precedenti (un caso isolato risalirebbe all’agosto 2006) nella storia della testata giornalistica. Il consiglio di redazione de “Il Piccolo” sottolinea quindi come la libertà di stampa sia un valore tutelato dalla Costituzione italiana, assieme alla necessità (anch’essa sancita dalla Corte costituzionale) di giornalisti ed editori di rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie; la perquisizione violerebbe gravemente questi principi, in particolare in riferimento a un caso che, dal punto di vista della giustizia, appare come ben delineato.

Michela Porta

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