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domenica, 2 Ottobre 2022

Maurizio Ganz cuore tarvisiano, in ritiro con le ragazze del Milan

28.07.2020 – 11.00 – Tornare a casa. Si può viaggiare per anni, cambiare città, spesso vita, ma le proprie radici restano una componente indelebile della nostra persona.
Sarà sempre presente dentro di noi una piccola fonte di calore che si accende improvvisamente volgendo lo sguardo al passato. Ritornare dove si è partiti è, e sarà sempre, una vera e propria immersione nei ricordi, nelle proprie emozioni, che crea un abbraccio inscindibile tra passato e presente. Non a caso Maurizio Ganz, nel parlare del suo ritorno a Tarvisio per il ritiro, come allenatore, del Milan femminile, non nasconde il proprio orgoglio, la propria gioia, di poter tornare dove le sue radici sono ben ancorate e dove con le sue prime scarpette ha iniziato a calciare il pallone.

“Davvero una grande soddisfazione, anche perché torno a casa con il Milan, quindi per me è un valore aggiunto riuscire a portare questa squadra a Tarvisio. Sono felicissimo”.
Quella fornita dall’ex capocannoniere è una grande occasione, davvero per tutti: “Un’opportunità sia per la squadra, di fare un bel ritiro, sia per Tarvisio di ospitare una grande società.
Ho augurato, soprattutto alle ragazze più giovani, di avere la stessa fortuna che ho avuto io con Tarvisio e di poter coltivare al massimo il proprio talento.
Speriamo di poter fare un grande campionato, per poter tornare in Valle il prossimo anno con qualcosa di importante in mano”.

La carriera di Maurizio Ganz è encomiabile e ricca di esperienze, dalla Serie A alla Serie B, dall’Italia alla Svizzera: un viaggio davvero variegato, che lo fanno ora approdare nel Calcio Femminile, una realtà che negli ultimi anni ha ampliato radicalmente la propria visibilità, riuscendo a ritagliarsi uno spazio di vanto che mira a crescere sempre più. Ma sulla strada quali sono i punti salienti che porteranno il calcio femminile ad affermarsi totalmente?
“Innanzitutto non vediamo l’ora che arrivi la stagione 2022/2023 quando, come hanno promesso, il calcio femminile diventerà professionistico – sottolinea Ganz – paletti da superare ce ne sono, ma pochi sono davvero importanti. Lo status di professionismo donerà quel plus in più per guardare avanti e vedere queste grandi atlete nel posto che meritano”.

“Il calcio femminile ha fatto dei passi da gigante, soprattutto dopo il grande mondiale fatto dalla nostra Nazionale. Mi auguro diventi sempre più importante, soprattutto per le ragazze che, impegnandosi al massimo, meritano certamente una platea diversa, sempre più allargata”.
Parlando invece del Campionato di quest’anno, arrestatosi bruscamente a causa dell’emergenza da Coronavirus, non è facile non sentire dell’amaro in bocca.
Mentre le partite maschili hanno continuato il loro corso, il Milan femminile, insieme alle sue compagne di classifica, non ha potuto portare a termine il proprio percorso.

”Non è stato purtroppo possibile continuare e questo é stato un peccato perché tutte meritavano di concludere il Campionato – continua l’allenatore – inoltre tante squadre si stavano contendendo qualcosa di importante.
Eravamo secondi in classifica insieme alla Fiorentina, a 7 partite dalla fine, e per 5 goal di differenza reti non andremo a giocarci la Champions League. Quindi questo algoritmo ci ha penalizzato estremamente, guardando soprattutto al percorso fatto fino a quel momento”.

E la prossima stagione? “Come abbiamo visto, la Juventus ha conquistato tre scudetti. Speriamo di poter fare dei grandi Campionati e spero ovviamente che il prossimo anno il Milan possa prevalere. Abbiamo nuove ragazze e abbiamo elevato sia il livello tecnico sia fisico. Siamo pronti a dar battaglia e a riprenderci quello che quest’anno, non per voler nostro, ci hanno negato”.
Tornando invece nella cornice del Friuli Venezia Giulia, oltre a Sara Gama, la grande calciatrice triestina, grande protagonista del calcio femminile italiano, sono molte le realtà, e le ragazze, che stanno crescendo in Regione.

“Il Tavagnacco quest’anno ha fatto un ottimo Campionato, anche se penalizzato purtroppo da questo blocco improvviso che ha visto la sua retrocessione, secondo me ingiusta” sottolinea Ganz.
“Ci sono tante ragazze che iniziano a farsi notare, coltivando questa loro passione: Sara Gama é sicuramente un punto di riferimento, insieme anche a Ilaria Mauro, che ha fatto cose incredibili. Speriamo che, volgendo lo sguardo a queste campionesse, le giovani calciatrici comprendano che è possibile fare una carriera importante, giocando ad ogni livello, sia Nazionale, sia Europeo, sia Mondiale. Punti di riferimento così sono essenziali in questo mondo per le nuove leve”.

Il calcio femminile, partendo da una realtà “di nicchia” è riuscito negli anni a “farsi prendere sul serio”, grazie alla tenacia, alla determinazione e alla bravura delle atlete che riempiono il panorama calcistico femminile.
Spesso nasce spontaneamente l’interrogativo sulle differenze che possono esserci in questa professione tra uomo e donna.
“Quando si parla di calcio non esiste nè femminile nè maschile, si parla solo di calcio – esordisce risoluto Maurizio Ganz – è uno sporti di tecnica, fisicità, determinazione, sacrificio, voglia: non c’è alcuna differenza tra le due parti.
Mi sto trovando molto bene ad allenare queste ragazze, sto vivendo un’esperienza bellissima grazie all’opportunità che il Milan mi ha dato. Un grande orgoglio, soprattutto avendo giocato per questa società, vincendo anche lo Scudetto. Ritrovarmi a Tarvisio in veste di allenatore del Milan femminile mi rende felicissimo”.

Per quanto riguarda invece l’approccio delle ragazze alla professione, Ganz dichiara che le atlete “vivono questo mondo con grande senso di appartenenza, sapendo che è una chance incredibile per poter costruirsi una carriera facendo ciò che amano. È molto bello vedere anche la notorietà che hanno raggiunto nell’ultimo periodo, fama che fino ad un anno fa non c’era, e che incrementa ancor più la loro determinazione.
Sono le nostre guerriere, hanno quella consapevolezza, quel sorriso e quel fuoco dentro che caratterizzano il loro percorso e lo caratterizzeranno anche in futuro”.

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