06.07.2020 – 19.48 – Dei dieci punti monitorati sulla costa, due risultano oltre i limiti di legge, giudicati “fortemente inquinati”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. È questa in sintesi la fotografia scattata lungo le coste del Friuli Venezia Giulia da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamattina a Trieste, sono stati Andrea Minutolo, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia e Andrea Wehrenfennig, presidente del circolo di Legambiente “Verdeazzurro” di Trieste.
Per la prima volta quest’anno la campagna ambientalista non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.
In Friuli Venezia Giulia sono stati tre i punti campionati in provincia di Trieste, È risultato “fortemente inquinato” il punto sulla foce del Rio Canale Fugnan, tra via Battisti e largo Caduti della Libertà a Muggia. Entro i limiti i punti sulla spiaggia nei pressi di viale Miramare in località Barcola a Trieste, e sulla spiaggia di Sistiana a Duino Aurisina.
In provincia di Gorizia tutto nella norma nei tre punti analizzati: la spiaggia libera di Marina Julia a Monfalcone, la sponda destra del fiume Isonzo – Caneo in località Fossalon a Grado, e la spiaggia in località Città Giardino, sempre a Grado.
Quattro i punti in provincia di Udine, di cui uno giudicato “fortemente inquinato”, sulla foce del fiume Stella a Precenicco. Entro i limiti i tre punti campionati nel territorio comunale di Lignano Sabbiadoro, rispettivamente nei pressi dello scarico del depuratore, su spiaggia vicino il lungomare Trieste e sulla foce del Tagliamento.
“La situazione cronica rilevata a Muggia, che da anni denunciamo con la Goletta Verde, è l’esempio di come nonostante gli sforzi fatti dall’amministrazione e dal gestore del servizio idrico integrato negli ultimi anni, qualcosa ancora sfugge al collettamento e per questo chiediamo un ulteriore sforzo per risolvere definitivamente questa criticità”, ha osservato Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente.
[c.s.]


