Confini e gestione arrivi, Riccardi: protocollo funziona ma va esteso sul territorio

12.07.2020 – 09.00 – Continuano i tamponi a Monfalcone, 272 in totale tra venerdì e sabato, che hanno rivelato – nella prima tranche di 135 un caso positivo in un cittadino bengalese, mentre sono attesi i risultati dei restanti. Rispetto alle persone dell’elenco, 138 sono state contattate, le altre 134 si sono presentate volontariamente per effettuare i tamponi. Ad illustrate la situazione, il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi. In merito alle strategie per l’intercettazione precoce di casi di Coronavirus nei flussi di persone da Paesi extra Schengen, il vicegovernatore ha affermato come “il protocollo della rete territoriale” stia funzionando, ma che tuttavia “il problema riguarda tutto il Friuli Venezia Giulia” e quindi si stia lavorando per estenderlo in modo da effettuare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario su persone alle quali è stato consentito l’ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea e a cui è richiesta solo la comunicazione di arrivo al Dipartimento di prevenzione”.

“L’organizzazione territoriale” ha spiegato Riccardi “parte dalla Direzione socio sanitaria e coinvolge ovviamente la prevenzione per quanto riguarda il modello organizzativo, ma poi anche i servizi socio sanitari dei Comuni, i distretti e i dipartimenti di medicina generale: in questa fase oltre al ruolo dei Comuni sarà importante proseguire i contatti già avviati anche con l’Inps per la ricerca di condivisione di dati“.

Nel caso in cui si verificassero casi di positività, l’altra questione su cui l’organizzazione sanitaria del Friuli Venezia Giulia sta lavorando è quella del governo degli eventuali casi di isolamento. “I migranti, entrati in Italia attraverso la rotta balcanica, provenienti da Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, e rintracciati ieri a Udine saranno ospitati nella struttura di Tricesimo per l’isolamento fiduciario di 14 giorni” ha concluso infine Riccardi “nei giorni scorsi siamo riusciti a riattivare la struttura di Muggia e, in caso di necessità, stiamo valutando la possibilità di attivare altre soluzioni”.

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