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venerdì, 2 Dicembre 2022

Furto di farmaci oncologici al Maggiore: quattro arresti

28.07.2020 – 11.15 – Nell’ambito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri del capoluogo giuliano, con il supporto operativo della Squadra Mobile della Questura di Napoli, delle Compagnie Carabinieri di Napoli Vomero, Stella e Marano di Napoli nonché della Tenenza di Melito di Napoli, hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative della custodia cautelare in carcere, emesse dai G.I.P. di Trieste, a carico di quattro soggetti residenti nell’area napoletana, indagati in concorso per il reato di furto aggravato di 291 confezioni di farmaci oncologici all’ospedale Maggiore di Trieste per un valore di circa 400.000 € (fatti avvenuti nel febbraio 2019).

A seguito del furto la Squadra Mobile ed il Nucleo Investigativo Carabinieri di stanza presso il capoluogo giuliano, coordinati dal Procuratore della Repubblica nonché titolare del fascicolo processuale dr. Federico Frezza, hanno svolto articolate investigazioni al fine di individuare con certezza gli autori del furto, nonché i veicoli e le utenze telefoniche utilizzate dai malviventi. Gli accertamenti sui transiti autostradali e l’acquisizione dei filmati di videosorveglianza, hanno quindi permesso di risalire ad una Fiat Punto intestata ad una società di noleggio, veicolo che, proveniente da Napoli, aveva raggiunto Trieste anche il 31 gennaio e 5 – 6 febbraio 2019, date dei verosimili sopralluoghi in previsione del furto.

In quest’ultima occasione veniva, peraltro, accertato il coinvolgimento di un’ulteriore veicolo sempre intestato ad una società di noleggio non più esistente. L’analisi dei movimenti delle vetture ha permesso di accertarne gli spostamenti sul Territorio Nazionale, evidenziando, nel periodo d’interesse, movimenti tra Napoli – Trieste e Milano. Parallelamente è stata svolta un’accurata analisi dei tabulati telefonici, attività che, inizialmente, ha permesso di individuare le utenze radiomobili utilizzate per commettere il furto del 12 febbraio 2019.

L’intenso lavoro d’indagine ha consentito al P.M. titolare del fascicolo processuale di ottenere dal G.I.P. l’emissione delle misure cautelari in carcere a carico di quattro soggetti, tutti residenti a Napoli. Tra questi, uno di loro, che si era occupato dell’organizzazione del furto, demandando l’esecuzione materiale del reato agli altri tre, è stato ritenuto elemento di spicco dell’organizzazione delinquenziale.

 

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