11.07.2020 – 12.15 – Se da un lato la stagione estiva è ormai entrata nel vivo, con il (quasi) pieno ritorno alla normalità per i cittadini della Penisola, dall’altro, l’ombra di una possibile seconda ondata del virus aleggia nell’aria ormai da alcuni giorni. In particolare si guarda con preoccupazione all’autunno, dove con il calo delle temperature la situazione potrebbe subire un peggioramento; ma non è solamente il Covid-19 a preoccupare il Governo italiano, ben più rischioso, infatti, potrebbe rivelarsi essere un’altra tipologia di “virus”, quello della rabbia sociale derivante dalla devastante crisi economica che ha colpito le famiglie italiane. Ad evidenziare il problema è il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in un’intervista su RAI 3 nella trasmissione Agorà: “L’ho detto in più occasioni, il rischio è concreto, perché noi a settembre e ad ottobre vedremo gli esiti purtroppo di questo periodo di gravi crisi economiche che ha colpito le aziende” ha spiegato. “Vediamo negozi chiusi, cittadini che tante volte non hanno la disponibilità neanche di provvedere ai propri bisogni quotidiani”, ha spiegato, evidenziando (e condannando), inoltre, l’emergere di “un atteggiamento talora di violenza nei confronti delle nostre forze di Polizia”.
“Non possiamo ignorare la possibilità di un ritorno del virus come la comunità scientifica ci sta purtroppo dicendo” ha aggiunto, “però proprio per questo i nostri atteggiamenti devono essere ancora più responsabili” per evitare un ritorno dei contagi, poiché “sarebbe più complicato e difficile ritornare alla situazione di lockdown. Dobbiamo essere noi, con il nostro comportamento responsabile, in grado di contenere un nuovo focolaio nel mese di ottobre”.
n.p


