05.07.2020 – Termina con una vittoria esterna l’esordio della Triestina nei playoff. A farne le spese sono gli altoatesini del Südtirol (che gli alabardati non avevano mai battuto in trasferta), che sul campo di Bressanone soccombono contro una Triestina ben motivata e carica, a dispetto dei pronostici. Prosegue dunque il cammino alabardato verso la Serie B, con il primo (faticoso) ostacolo superato grazie alla rete di Brivio all’80’. Vittoria meritata, quella degli ospiti, che nonostante la forzata inattività dimostrano di reggere bene il ritorno in campo, dimostrando inoltre anche grande carattere contro un avversario che, invece, punta più a mantenere il pari che a vincere (dato che il Südtirol si sarebbe qualificato anche con un pari, grazie al miglior piazzamento in classifica. Adesso l’Unione attende che si concludano le altre gare in programma, per conoscere la prossima avversaria, che sarà una tra Alessandria, Renate, Carpi, Monopoli, Potenza e Juventus Under 23.
Con le riserve posizionate in tribuna (dato che le panchine dell’impianto di Bressanone non sono a norma), l’Unione entra in campo con grinta, dimostrando che le dichiarazioni della vigilia, da cui traspariva una moderata fiducia, erano ben fondate. Gautieri manda in campo il suo rodato 4-3-3, con Signorini al centro della difesa insieme a capitan Lambrughi e con Lodi in regia, mentre a comporre il tridente offensivo sono Gomez, terminale offensivo, insieme a Sarno e Procaccio, che a seconda dell’occasione fungono da arcieri pronti a innescarlo o da frecce che pungono la difesa avversaria. La formazione di Vecchi, invece, prova a fare una partita più coperta, forte dell’avere a disposizione due risultati su tre, affidandosi alle folate offensive di Fabbri e Tait.
Unione, carattere e grinta per 90′, padroni di casa conservativi
La Triestina tiene il pallino del gioco sin dall’inizio, ma i pochi spazi a disposizione producono poche occasioni per presentarsi di fronte all’estremo difensore avversario, Cucchietti, che vede raramente avvicinarsi gli ospiti all’area – grazie anche alle coperture dei suoi difensori, come Vinetot che al 15′ spazza interrompendo una bella azione orchestrata dagli ex catanesi Sarno e Lodi – e anzi la prima vera parata la compie il portiere della Triestina (ed ex della partita) Daniel Offredi al 22′ sul mancino dall’interno dell’area di Tait. Accade comunque davvero poco nel primo tempo, con l’unica grande emozione prodotta dalla traversa di Procaccio in chiusura di tempo: l’esterno alabardato batte a colpo sicuro a portiere battuto, ma la palla – forse leggermente deviata – impatta sulla traversa, graziando Cucchietti e portando così le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.
È proprio Procaccio a non rientrare in campo dopo l’intervallo, rilevato da Mensah per l’unico cambio alabardato dell’intervallo. L’Unione spinge ora con maggior decisione, con la difesa tirolese che si trova sovente in affanno grazie alla maggior verve della Triestina, che arriva con maggior insistenza al tiro: al 55′ è Sarno a cercare gloria dalla distanza, poi Cucchietti salva in due tempi su Gomez e sul tap-in di Mensah (quando siamo già al 75′), dopo che alcuni minuti prima aveva sventato una pericolosa palla di Lodi con un ottimo intervento in uscita alta. Il Südtirol dal canto suo tenta ogni tanto qualche sortita offensiva, trovando però un Offredi attento sia su Beccaro, pericoloso su punizione al 61′, che su Mazzocchi un quarto d’ora dopo, a coronamento dell’azione personale del giocatore di casa.
La svolta è in agguato: siamo già nella parte finale della partita quando Brivio, dopo una bella combinazione di prima con Gomez, lascia partire un piatto destro dal limite dell’area. Negli attimi che separano la conclusione dalla porta, la sfera subisce una deviazione che è sufficiente a mettere fuori causa il portiere altoatesino Cucchietti. L’Unione, a dispetto dei pronostici, passa in vantaggio e la partita ora cambia: i padroni di casa debbono infatti necessariamente trovare il gol, per poter passare il turno, mentre la Triestina (ora orfana di Giorico, espulso all’84’ per doppia ammonizione) difende con le unghie il vantaggio. Dopo 5′ di recupero, il triplice fischio del direttore di gara e l’apoteosi giuliana: la Triestina avanza nei playoff e potrà continuare a lottare per la promozione.
Südtirol – Triestina 0-1 (80′ Brivio).
Südtirol (4-3-2-1): Cucchietti; Ierardi (81′ Davi), Polak (81′ Casiraghi), Vinetot, Fabbri; Fink (59′ Rover), Berardocco (70′ Mazzocchi), Tait; Gatto, Beccaro; Romero (70′ Gigli). A disposizione: Taliento, Grbic, Crocchianti, Fischnaller, Fabris, Alari, Toci. Allenatore: Stefano Vecchi.
Triestina (4-3-3): Offredi; Formiconi (57′ Laverone), Signorini, Lambrughi, Brivio; Steffè (64′ Granoche), Lodi, Giorico; Sarno (81′ Gatto), Gomez (81′ Maracchi), Procaccio (46′ Mensah). A disposizione: Rossi, Matosevic, Tartaglia, Scrugli, Cernuto, Salata. Allenatore: Carmine Gautieri.
Arbitro: Paterna (Teramo). Assistenti: Yoshikawa (Roma), Rinaldi (Roma). IV Uomo: Cudini (Fermo).
Note: Serata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Ierardi, Gigli (S), Giorico, Brivio, Signorini, Gatto (T) per gioco falloso. Espulso: Giorico (T) al 38’st per doppia ammonizione. Recupero: 1′ e 5′.


