12.06.2020 – 12.00 – “Ferma condanna per la nuova provocazione di Casapound, che ha affisso uno striscione in un Comune bilingue dell’ex provincia di Trieste con l’unico e chiaro scopo di riaccendere odii in una comunità che ha già tanto sofferto nel corso del ventesimo secolo”. Così la coordinatrice della componente slovena del Pd Fvg Maja Tenze, a proposito di uno striscione affisso su un muro del teatro “F. Prešeren” nella frazione Boljunec-Bagnoli della Rosandra del comune di Dolina-S. Dorligo della Valle (Trieste). Lo striscione reca il caratteristico simbolo di CasaPound e la scritta “12/6 Né pace né perdono per terroristi e criminali titini“, con riferimento al 12 giugno 1945, giorno della ritirata delle truppe jugoslavi da Trieste.
“A livello nazionale e locale – aggiunge Tenze – CasaPound opera di fatto sul limite dell’illegalità e talvolta oltre. Chiediamo finiscano queste provocazioni e non siano tollerati i comportamenti di chi non condivide i principi democratici della nostra Repubblica”.
Per Tenze “è una buona notizia apprendere che sarà finalmente sgomberato il palazzo romano che CasaPound aveva occupato illegalmente e a danno dei contribuenti per quasi venti anni, usandolo poi come se fosse di sua proprietà”.
c.s