Rotary Club Trieste, Francesco Granbassi passa il testimone a Domenico Guerrini

27.06.2020 – 08.15 – Tempo di passaggio di consegne al Rotary Club Trieste. Ieri sera, nel corso di una delle classiche riunioni conviviali organizzata nella splendida cornice del colle di San Giusto, Francesco Granbassi ha ceduto il testimone della presidenza del prestigioso sodalizio a Domenico Guerrini, una vita trascorsa nella medicina d’urgenza e attualmente a riposo. Quella di Guerrini, come ha voluto ricordare lui stesso nella sua prolusione, sarà una presidenza in continuità con chi lo ha preceduto, tanto che il tema prescelto è “solidarietà e volontariato nella Trieste futura” in modo da tratteggiare un fil Rouge con il tema della gestione Granbassi, dal titolo “un futuro migliore”.

«È stata un’annata particolarmente intensa – queste le parole del presidente uscente Granbassi nel corso del suo compendio finale – che ha avuto la sua apoteosi con la consegna alla città del rinnovato propileo. Questi 12 mesi sono trascorsi velocissimi – ha proseguito – e si sono conclusi con un periodo molto particolare che mai avremmo pensato di dover vivere».

Tanti i service realizzati dal Rotary club Trieste in quest’ultima annata: dal dono dell’ultra freezer alla biobanca del Burlo Garofolo, alle 15 mila razioni alimentari confezionate dagli stessi soci e donate ai bambini dello Zimbabwe. Non vanno dimenticati, poi, il biglietto sospeso destinato a 60 persone per assistere ai concerti proposti dalla Società dei Concerti, a quello di Natale con il caschetto a palazzo Carciotti. L’ultimo service, lasciato in eredità da Granbassi al suo successore Guerrini, riguarda il programma denominato “Host a doc” e dedicato al compianto socio Pierpaolo Ferrante.Grazie alla disponibilità dei soci rotaryani molti giovani ricercatori provenienti da paesi poveri e dunque impossibilitati a sostenere le spese di partecipazione ad Esof2020 risiederanno come ospiti nelle abitazioni dei soci volontari in occasione dell’evento ospitato in città il prossimo settembre.
Senza dimenticare il service più impegnativo, ossia il restauro del propileo all’interno della basilica di San Giusto, consegnato alla città giovedì scorso.

La serata è proseguita con le consuete premiazioni annuali. A Dino Trento e Flavio Paoletti, presidenti rispettivamente degli ordini dei medici e degli infermieri della provincia di Trieste, è stato consegnato il premio “Paul Harris Fellow” la massima onorificenza del Rotary, intitolata al fondatore dell’associazione, quale ringraziamento per il loro operato e in onore dei colleghi medici e infermieri scomparsi a causa del Covid19. Premiato infine anche il giovane Claudio Conforte, autore a soli 27 anni di ben 64 pubblicazioni scientifiche in riviste di settore.

g.p