Robotica, Arte E Tecnologia: i Workshop di “Robotics, Festival di Arte e Robotica e altre tecnologie”

16.06.2020 – 07.30 – La quarta industrializzazione pone davanti agli occhi della società la preponderante esigenza di conoscenza.
In un mondo super fast, marchiato ormai dalla componente digitale, è ormai necessario, nonchè prolifico, intersecare e compenetrare discipline scientifiche e umanistiche.
Il Gruppo 78, da lungo tempo grande promotore di arte contemporanea, continua il suo percorso di innovazione e ricerca artistica, annunciando a gran voce la sempre più prossima partenza di “Robotics, Festival di Arte e Robotica e altre tecnologie”: manifestazione unica nel suo genere che si svolge nell’ambito del Science in the City Festival, che rappresenta un vero e proprio abbraccio tra Arte e Tecnologia.

Il primo step del ricco progetto strutturatosi è un programma di formazione costituito da una serie di Workshop/Webinar su alcune delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0, in particolare quelle più utilizzate dagli artisti.

Molti i Workshop offerti da questa Edizione che vedrà l’intersecarsi di arte e tecnologia a 360 gradi.
Abbiamo parlato con Paolo Gallina, Insegnante di Robotica presso l’Università degli Studi di Trieste.
Il docente sarà relatore del Workshop Robotica, Arte E Tecnologia, che si terrà giovedì 2 luglio, con deadline di iscrizione entro il 27 giugno.

Quale sarà il fulcro che unirà arte e tecnologia in un’unica anima?

Da sempre, una forza misteriosa spinge l’uomo ad impiegare gli strumenti a sua disposizione per esprimere l’indefinibile. E se qualcuno è portato a credere che l’artificiosità artistica di alcuni strumenti odierni sia un prodotto esclusivo della società moderna, si sbaglia. Basta osservare il magnifico assemblement di mani prodotto 13000 anni fa nella Cueva de las Manos. In quel caso gli artisti spruzzarono con la bocca pigmenti sopra le proprie mani ottenendo un impressionante collage di mani; quello che oggi definiremo un prodotto della tecnica stencil.

Oggigiorno, con l’avvento delle tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale e la robotica, gli strumenti a disposizione degli artisti solleticano il loro desiderio di sperimentare nuove strategie comunicative e nuovi percorsi artistici, finanche la possibilità di “delega esecutiva”.
Personalmente non credo che le nuove tecnologie potranno mai sostituire la mano di un artista umano. Ma l’affermazione porta con sé un fraintendimento di base, ossia suggerisce come sia in atto una competizione tra uomo e tecnologia.

Se questo è vero in ambiti quali il lavoro e la pervasività dei sistemi automatici nella nostra vita, lo stesso non credo possa dirsi per l’arte. Per fortuna, e per regole di natura, anche per quanto riguarda la robotica e l’intelligenza artificiale, è il cervello biologico a guidare quello elettronico e non il viceversa.

In qualità di relatore di questi Workshop proposti dal Gruppo78, che fanno convergere arte e tecnologia, ritiene possano interessare il mondo del lavoro, avviando nuove professioni nell’ambito culturale?

Le grandi idee spesso spillano da ambienti in cui si verificano contaminazioni culturali e tecnologiche. Dal punto di vista creativo, avere la possibilità di dirigere lo sguardo verso direzioni inconsuete permette di introdurre soluzioni inaspettate.

Perciò combinare arte e tecnologia è uno dei metodi per sollecitare questa contaminazione.
In ogni caso, specificatamente per quanto riguarda le tecnologie digitali, l’arte digitale ha portato nuova linfa al settore del marketing, della comunicazione e del web design.

Ultime notizie

Dello stesso autore