Navi bianche o traghetti? L’Italia litiga sulle (magre) risorse

05.06.2020 – 08.30 – Il Movimento 5 Stelle ha proposto un emendamento al Decreto Rilancio onde permettere alle navi da crociera iscritte nel Registro internazionale italiano di sostare e programmare rotte unicamente nei porti nazionali. Proprio le rotte “in patria” sembrano tra i pochi tragitti finora consentiti durante questo pandemico 2020. Tuttavia la proposta viene ora criticata da Assarmatori, la quale osserva come si dovrebbe privilegiare i traghetti, altrettanto colpiti delle navi bianche, ma con minore capacità di ripresa, oltre che componente fondamentale dell’economia portuale; turistica, ma non solo. La ragione del litigio è come già da ora le crociere possano fare rotte solo “nazionali”; l’emendamento in realtà introdurrebbe sono ulteriori sgravi fiscali al settore.

Il presidente dell’associazione Assarmatori Stefano Messina si è dichiarato partecipe dei problemi dell’industria crocieristica: “Comprendo senz’altro che per le compagnie di crociera potrebbe essere importante, nella prossima estate, concentrare la propria attività su rotte nazionali, fintanto che saranno vietati gli accessi ai porti di altri Paesi. Ma questo è già possibile con le regole attuali senza che vi sia bisogno di una nuova legge. Diversa ipotesi è ritenere che si possa fare quella attività su rotte nazionali godendo dei benefici che sono negati alle compagnie che fanno servizio sulle stesse rotte garantendo anche la continuità territoriale tra le isole e la terraferma [cioè i traghetti n.d.R. ] Un servizio che è stato mantenuto anche durante i mesi di lockdown e continua a essere praticato pure ora, con tutte le limitazioni alla mobilità che permangono, nonostante l’incredibile crollo di fatturato subito dalle compagnie stesse che, tra l’altro, imbarcano esclusivamente marittimi italiani“.

“Gli sgravi contributivi concessi ai marittimi imbarcati sulle navi da crociera battenti bandiera italiana vanno anche al personale che non rientra nella categoria dei marittimi: ragione in più per contestare l’iniziativa sostenuta da Confitarma” ha rincarato Messina. I traghetti sono al contrario “servizi strategici, come sono i servizi di trasporto combinato passeggeri e merci e di continuità territoriale con le isole, e i marittimi italiani imbarcati sulle nostre navi”.

Un notevole elemento di polemica, assente nel dibattito sulle crociere, è come queste compagnie siano formalmente italiane, ma in realtà agiscano massicciamente sulla scena internazionale; Msc di Gianluigi Aponte ha sede a Ginevra, batte bandiera straniera; Costa Crociere a sua volta è in realtà proprietà della statunitense Carnival.
Discorso leggermente diverso per i traghetti, realtà locali e “italiane”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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