16.06.2020 – 17.50 – Sono state presentate stamattina nel corso di una conferenza stampa nel cortile dell’ex caserma Beleno le nuove Guardie Ambientali Comunali triestine. Nella circostanza il vicesindaco Paolo Polidori e il Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi hanno anche illustrato anche i risultati ottenuti da questo corpo a distanza di pochi mesi dall’entrata definitiva in servizio. Fra le operazioni svolte finora dal nuovo corpo che fa riferimento al dipartimento Polizia Locale, sicurezza e Protezione Civile, primaria importanza l’ha avuta il contrasto al degrado urbano in materia di abbandono dei rifiuti ingombranti, seguito da operazioni di prevenzione e repressione delle norme relative ai regolamenti comunali, leggi regionali e statali.
Nella fattispecie dal primo gennaio 2019 ad oggi, le guardie ambientali hanno comminato 692 sanzioni per conferimenti errati di rifiuti, 177 per mancata iscrizione all’anagrafe di animali domestici e per la presenza di cani senza guinzaglio nei parchi pubblici. Sono state dieci, invece, le contravvenzioni elevate a causa della presenza di cani in aree gioco riservate ai bimbi e una invece per aggressione di persona da parte di un cane. Da segnalare, anche, otto contravvenzioni elevate a persone che davano cibo ad animali selvatici. In tema di rifiuti, infine, sono state 23 le sanzioni elevate per abbandono di rifiuti speciali e pericolosi, mentre i controlli nei giardini pubblici nello stesso periodo sono stati 1226. Le guardie ambientali non hanno solamente potere sanzionatorio nell’ambito della tutela dell’ambiente; come ha sottolineato il comandante Milocchi, alcuni dei suoi componenti hanno facoltà di far applicare le norme del codice della strada. In tal senso sono state 1208 le sanzioni rilevate dalle “giacche verdi” per divieto di sosta, 57 quelle per sosta su stalli riservati agli invalidi e quattro relative al mancato rispetto della quarantena.
“Quella relativa all’istituzione del Nucleo Guardie Ambientali”, ha sottolineato il vicesindaco Polidori, “risponde a una richiesta portata avanti dalla Lega nel 2017. Oggi si è arrivati a un piano strutturale che ha permesso di far entrare a pieno servizio sei elementi, che abbiamo già in progetto di potenziare nell’immediato futuro. Grazie a loro, per esempio, a Borgo San Sergio è quasi sparita l’affluenza dei pendolari provenienti dalle altre zone cittadine e comuni per conferire nel rione immondizia di altri territori. Il conferimento di immondizia da altri Comuni non fa altro che aumentare la quota Tari che il Comune di Trieste stabilisce ogni anno per coprire le spese di gestione dei rifiuti solidi urbani del comune”. La cifra dei proventi da sanzioni del regolamento di igiene urbana del Comune, da quando è partito il progetto di guardie ambientali, sfiora i 200 mila euro.
[g.p.]


