01.06.2020 – 08.11 – Il Friuli Venezia Giulia e i suoi comuni rischiano problemi di bilancio a causa dell’epidemia: il Covid-19 ha già presentato infatti un conto salatissimo alla nostra regione, non solo in perdite umane e sociali ma anche economiche. Stando all’Anci, l’associazione dei comuni italiani, l’impatto sui conti dei comuni del Friuli Venezia Giulia ammonta già a 50 milioni di euro, undici dei quali sono andati spesi solo nel capoluogo, Trieste.
A Trieste, il municipio guidato dalla giunta Dipiazza è stato in grado di recuperare 6 milioni di euro, prelevandoli però dal comparto culturale e dai contributi per eventi che non hanno avuto luogo; altri 3 invece sono stati recuperati dall’avanzo di bilancio, ovvero quanto risparmiato negli anni precedenti: una somma che normalmente è pressoché intoccabile ma che lo Stato ha autorizzato i comuni a spendere vista la pressante emergenza. Nonostante ciò, a fine di quest’anno anno le casse comunali triestine saranno comunque in rosso di 5 milioni.
A Pordenone il comune del sindaco Alessandro Ciriani ha dovuto attivarsi per coprire le mancate entrate di 3,4 milioni causate dalla pandemia attraverso tagli alle spese e alla rinegoziazione dei mutui. In seguito, è stato approntato un “pacchetto solidarietà” che includerà l’azzeramento di Cosap, la riduzione di Tari e Imu per le attività commerciali, fondi per riaprire il centro diurno anziani, abbattere i canoni degli impianti sportivi e infine curare le aree verdi e i parchi. Il Sindaco Ciriani ha dichiarato in merito: “Il nostro era un bilancio di sviluppo; l’emergenza virus ci ha costretti a rivedere obiettivi e traguardi. Per prima cosa abbiamo messo al sicuro i conti, dopo di che abbiamo cercato le risorse per dare risposte a cittadini e imprese. Siamo partiti da un’ottima base pre-Covid, visto che avevamo diminuito in modo incisivo il debito e aumentato allo stesso in modo esponenziale gli investimenti”.
Tuttavia, il più grosso rischio per i comuni si concretizzerà quando giungerà il momento di formare i bilanci dell’anno venturo 2021, perché i già menzionati avanzi di bilancio saranno ormai spesi e la crisi economica sarà molto probabilmente ancora in pieno corso. La speranza è che possano ricevere trasferimenti dalla regione, che però ha già preventivato delle minori entrate per circa 700 milioni. Di conseguenza, è assai probabile che, come prevede l’Anci, ci siano ulteriori tagli ai fondi per la cultura, alle associazioni e alle attività sul territorio oltre che rinvii per le opere pubbliche.
[a.z.]


