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venerdì, 2 Dicembre 2022

Chiuse le indagini sull’omicidio Rotta e Demenego

30.06.20-12.40- Sono state chiuse le indagini da parte della procura sull’omicidio dei due giovani agenti Rotta e Demenego avvenuto lo scorso 4 ottobre. Gli atti di indagine, con perizie, autopsie e tutto il materiale raccolto, sono a disposizione di tutte le parti in causa. La conclusione è stata firmata dal pubblico ministero Federica Riolino, il magistrato titolare del fascicolo, che contiene tra l’altro alcuni particolari aggiuntivi sulla tragedia. Precisamente, come riporta Il Piccolo, secondo le ricostruzioni, Meran (il dominicano autore della sparatoria) era uscito dal bagno che dà sul corridoio del piano terra degli uffici della Questura, dove lo attendeva l’agente Rotta. Il dominicano poi aveva strappato al poliziotto la pistola d’ordinanza (una Beretta 92 Fs calibro 9mm) sparandogli alle spalle tre colpi (al torace, all’addome e alla scapola). Successivamente aveva premuto quattro volte il grilletto contro Demenego che si era chinato sul collega per soccorrerlo. Le pallottole avevano raggiunto la vittima al torace, all’arteria succlavia e alla milza. Il resto della scena, dove Meran impugna entrambe le pistole, era già noto e documentato tramite video.

Ora l’uomo, in carcere a Verona, deve rispondere della morte di Demenego e Rotta e a sette tentati omicidi dei confronti degli altri agenti contro cui aveva esploso dei colpi mentre stava tentando di fuggire dal palazzo, ovvero: l’assistente capo Marco Cristiano, l’assistente capo Cristiano Resmini, l’agente scelto Mirko Morleo, il sostituto commissario Michele De Toni (che era riuscito a sparare all’inguine dell’assassino), il sovrintendente Ramon Fonda, il vice ispettore Giandomenico Filippelli e il vice ispettore Alessandro Ruberti.

Meran attualmente è sottoposto a una perizia psichiatrica disposta in incidente probatorio dal gip Massimo Tomassini. La richiesta è stata avanzata dai suoi legali, avvocati Paolo Bevilacqua e Francesco Zacheo. Sembra che l’uomo sia più collaborativo e stia assumendo la terapia farmacologica inizialmente rifiutata. L’udienza prossima è programmata a settembre.

 

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