Caso Regeni: dopo 4 anni ritornano in Italia i documenti di Giulio

22.06.2020 – 08.33 – Ritornano nelle mani degli inquirenti italiani i documenti personali di Giulio Regeni: il passaporto, due tessere universitarie e una serie di tristi oggetti appartenuti al ricercatore barbaramente torturato e ucciso nel 2016. Assieme a questi documenti sono stati anche riconsegnati una serie di oggetti sequestrati alla presunta banda di assassini responsabili dell’atto, sebbene quest’ipotesi sia sempre stata rigettata dagli investigatori italiani come un ovvio depistaggio. Si tratta degli effetti personali di cinque criminali uccisi in Egitto il 24 marzo 2016.
Ritroviamo nell’ordine così il passaporto di Regeni, la tessera di riconoscimento dell’università di Cambridge, quella dell’università americana del Cairo, un marsupio rosso con lo scudetto dell’Italia, diversi occhiali da sole, tra cui uno femminile, un cellulare, un pezzo di hashish, un orologio, due borselli neri e un bancomat.
L’utilità degli oggetti in questione è assai dubbia; specie dopo così tanti anni.

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