Venezia come Trieste? L’Ancip denuncia le ritorsioni a danno dei Porti

24.06.2020 – 08.01 – La “decapitazione” del Porto di Trieste del Presidente dell’Authority Zeno D’Agostino; e diversa nei fatti, ma identica nelle dinamiche, la bocciatura del bilancio consuntivo 2019 del Porto di Venezia, ad opera della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, guidata dal sindaco Luigi Brugnaro. Se nel caso di Trieste la responsabilità dell’Anac viene giustificata dall’esigenza di far rispettare la legge, a prescindere dal contesto, nel caso del Porto di Venezia la decisione rimane meno comprensibile: il bilancio si chiudeva con un avanzo di 25 milioni di euro e la bocciatura avrà rilevanti conseguenze, perché impedirà di utilizzare i fondi del decreto “Rilancia Italia” per supportare i lavoratori portuali.
Si tratta di decisioni, tanto nel caso di Venezia, quanto di Trieste, formalmente amministrative, giuridiche persino; eppure nei fatti colorate politicamente e lontane dal senso pratico che sarebbe necessario in un periodo di crisi.
A denunciare il clima di tensione e di caccia alle streghe che si sta venendo a creare nel mondo della portualità italiana, interviene l’Ancip (Associazione Nazionale Imprese Portuali) con un intervento “forte” del Presidente Luca Grilli.

“Da sempre in primo piano nel criticare e stigmatizzare il comportamento di quei presidenti e di quei funzionari che non applicano le normative che riguardano il lavoro nei porti e di quanti non intervengono a sanzionare e reprimere atteggiamenti che violano palesemente le leggi – chiarisce Grilli – assistiamo oggi ad una serie di iniziative e decisioni che non riusciamo a comprendere“.

“L’applicazione pedissequa ed acritica di normative già di per sé contraddittorie e di difficile
interpretazione – prosegue il presidente Ancip – ha penalizzato il Porto di Trieste provocando la reazione di tutta la portualità e di tutta la città.
A Venezia si assiste all’ennesimo tentativo di bloccare l’attività di una Autorità che sta lavorando per la salvaguardia del porto e dei suoi operatori. La mancata approvazione del bilancio per motivi che al momento appaiono pretestuosi e strumentali è la dimostrazione dei danni che una comunità può subire quando la discussione che dovrebbe essere apolitica e tecnica si trasforma in ostruzione e porta nelle attività economiche quotidiane i veti e gli sgambetti spesso a fini elettorali“.

“Quando il risultato di un’ azione volta a paralizzare e a demolire indebolisce tutto il sistema – dichiara Grilli – il danno è collettivo e grave. In un momento di crisi gravissima, quando si cerca di uscire dalle difficoltà, non poter gestire la cosa pubblica con energia e prontezza è letale. Tutti gli operatori del porto di Trieste, di Venezia ed in tutta Italia hanno garantito la funzionalità degli scali con sacrifici ed i lavoratori non si sono mai tirati indietro, correndo rischi per la loro integrità. Interrompere l’attività delle Autorità di Sistema Portuale nel nome delle “baruffe” politiche è un atteggiamento che impedisce alla Imprese ed ai lavoratori di operare con serenità e di giovare degli incentivi e degli aiuti che le leggi assegnano alle categorie economiche”.

“Tutta la comunità economica che incorre in questi sgradevoli episodi ne è danneggiata. Ancip auspica – conclude Grilli – che vengano ripristinate al più presto le regole del lavoro in serenità, che le ritorsioni politiche e i giochi di palazzo non continuino a penalizzare il lavoro e le Imprese dei porti, che devono continuare ad essere un volano per la ripartenza dell’economia con la tutela di chi vi opera”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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