Un’estate al mare, Pedocin e dintorni. Briciole

08.05.2020 – 12.54 – Oggi tratterò un argomento spinoso, che tocca in particolare la sensibilità delle truppe di mare triestine, e cioè come gestire la stagione balneare che va ad iniziare, con particolare riferimento alla massima istituzione triestina che è lo stabilimento della Lanterna. Onestamente non credo nella possibilità che gli incaricati dalla comunità scientifica locale, identificabili in Gisella, Iolanda, Uccio e Iure, riescano a scoprire un vaccino e a sperimentarlo entro giugno, anche perché distratti dalle partite di burraco e canasta. Si pone quindi una questione organizzativa non indifferente per evitare sommosse e manifestazioni di piazza al grido: “Pedocin libero!” e far sì che il muro divisorio non si trasformi in un nuovo muro del pianto!

In aiuto all’amministrazione comunale è arrivato il suggerimento della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha gentilmente riproposto la sua lungimirante idea scolastica; di conseguenza metà bagnanti entreranno nella struttura e metà seguiranno l’abbronzatura e le nuotate da casa! Naturalmente sono previsti anche dei turni, in particolar modo per la zona donne, notoriamente molto più affollata di quella maschile. Quindi per le pelli di fototipo 0 sarà previsto un turno dalle 4 del mattino alle 7, per il fototipo 1 e 2 dalle 7 alle 10, per il fototipo “ho vent’anni ma me ne danno 60” dalle 10 alle 13, e per il fototipo “incartapecorito senza ritorno” dalle 13 alle 16, con percorso inverso per pomeriggio, sera e notte fino alle 4 del giorno successivo! Il turno notturno dovrà dare una mano anche alla ditta di sanificazione! Per scremare un pochino l’affluenza sono state stabilite delle regole ben precise! Saranno ammesse solo donne con la mascherina in tinta con il costume. I bagnini saranno muniti di tuta e copriciabatte gentilmente donati dalla centrale di Fukushima. Sdraio e materassini dovranno essere avvolti nel Domopak. Dalle docce uscirà il Lysoform. Si dovrà entrare in acqua uno alla volta e il bagnante successivo non potrà farlo finché non si sarà provveduto a un’adeguata sanificazione del golfo di Trieste fino alle dighe! Di certo ci vorrà un po’ di ambientamento, una specie di fase uno balneare!

Le prime due settimane di giugno si preannunciano abbastanza tranquille e più facilmente gestibili, poi il Pedocin piano piano si riempirà allo stesso ritmo con il quale si esauriranno gli appuntamenti con estetiste e parrucchieri! Il picco d’affluenza è previsto per la terza settimana! La zona uomini sarà più facile da gestire, già in tempi normali era molto meno frequentata, ora seguirà la stessa falsariga poiché qualcuno vorrà dilettarsi con la riapertura di qualche cantiere dopo mesi di astinenza. Altri non vorranno rassegnarsi a riporre negli armadi le loro tutine fluorescenti acquistate su Amazon allo scopo di improvvisarsi runner dopo una vita passata tra birra e divano! Lì le differenze saranno meno marcate e traumatiche, anche se il distanziamento sociale imporrà maggior prudenza nei racconti di fantascienza su come conquistare una ventenne attratta dalle vene varicose e una minor incidenza di balle sui propri viaggi esotici dove il Rio Ospo diventa Rio delle Amazzoni! Insomma, la questione Pedocin sembra in fase di risoluzione, più difficile sarà gestire le spiagge libere. Per Barcola ad esempio è prevista l’assunzione di vigilantes di nazionalità indiana, con armamento adeguato per regolare la balneazione! Nelle zone più appartate come i Filtri o la Costa dei Barbari sarà concesso il naturismo con mascherina color carne! Nelle spiagge sabbiose dei dintorni come Marina Julia o Grado, sono previste gabbie in plexiglass, soluzione gradita a quelli in sovrappeso che contano di perdere una ventina di chili entro settembre grazie all’effetto bagno turco, con l’inconveniente sopportabile di qualche ustione di secondo grado! Negli altri stabilimenti privati della costa le regole saranno più o meno le stesse, con la differenza che per giustificare il prezzo del biglietto che si aggirerà sui 100 euro per coprire le spese di sanificazione, ci saranno delle manifestazioni e promozioni di contorno. Al tramonto sarà organizzato un “Happy Hour” in cui saranno offerti i nuovi ‘Mojito Trump’ a base di candeggina, per le donne poi saranno proiettate su schermo gigante, categoricamente senza audio e con sottofondo musicale altamente erotico, le registrazioni delle conferenze stampa di Conte, mentre per gli uomini ci sarà da seguire il concorso per l’elezione di “Miss Mascherina bagnata”. Il tutto allietato dalle musiche di DJ Virus, che spazieranno dalla canzone rivisitata di Sanremo di Gabbani “…che quando io sto male non mi devi toccare… e viceversa” a “Il Pipistrello” di Strauss!

Insomma, non vorrei peccare di eccessivo ottimismo ma mi sembra che l’estate si farà! È già tutto organizzato per bene! Nel frattempo prima del “Liberi tutti” mi concederò ancora qualche tuffo a Scalo Legnami e alla Sertubi, come l’ordinanza precedente prevedeva per i residenti. Il mare non è affatto male, anche se puoi imbatterti in qualche branzino con tre occhi o in qualche medusa con le piume! Evidentemente qui la natura non è ancora riuscita a riprendersi i propri spazi, e non sono così riuscito ad ammirare i delfini come nel Canal Grande a Venezia o i sosia degli squaletti avvistati nel nostro canale di Ponterosso! Peccato… sarà per un’altra volta! Come direbbero gli eterni entusiasti del naturalismo estremo: “ce ne vorrebbero di più, di queste epidemie”! Io non sono per niente d’accordo… la prossima volta che ho voglia di acque pulite e aria non inquinata opterei per il meteorite!

[m.l.]

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