TT, l’A.D Semplice risponde a CISL: ”Mai lasciati a terra passeggeri, garantito il miglior servizio possibile”

15.5.2020 – 16:40 – ”Contenuti frettolosi, qualche ambiguità e, soprattutto, scarsa consapevolezza del momento che stiamo attraversando”. Così Aniello Semplice, amministratore delegato di Trieste Trasporti, sulla nota diffusa ieri dalla segreteria regionale della Fit-Cisl, con cui il sindacato riferisce di ”passeggeri lasciati a terra o stipati a bordo” e di un 30% di bus in circolazione. «In una situazione di straordinaria emergenza e difficoltà come quella attuale» ha dichiarato Semplice – immaginare di poter affrontare e risolvere i problemi con un comunicato stampa è quantomeno velleitario. Trieste Trasporti rispetta le indicazioni e le disposizioni delle autorità e sta compiendo ogni ragionevole sforzo per assicurare il miglior servizio possibile con le risorse e le energie che oggi abbiamo a disposizione. Esiste un’ordinanza regionale che, in un quadro nazionale a dir poco cervellotico, ha avuto il grande merito, nel settore del trasporto pubblico, di dettare poche e chiare regole: a quelle noi ci atteniamo e dai dati oggettivi desunti dai dispositivi contapasseggeri (non stiamo quindi parlando di sensazioni) quelle regole sono state sempre rispettate. Nessun passeggero è mai stato lasciato a terra né è mai stata superata la soglia massima disposta dall’ordinanza regionale».

«In questo periodo – ha proseguito l’amministratore delegato di Trieste Trasporti – facciamo circa 4 mila corse al giorno, che corrispondono al 75 e non al 30 per cento del servizio, con una media totale di 40 mila passeggeri al giorno (dieci passeggeri per corsa), contro i 150 mila passeggeri trasportati in condizioni normali: in altri termini, si tratta del 25 per cento di corse in meno a fronte del 73 per cento di passeggeri in meno. Naturalmente nulla vieta che invece di 4 mila corse al giorno se ne facciano 5 o 10 mila, a patto però che si trovino le risorse per coprire i costi».

«Noi – ha concluso Semplice – rimaniamo impegnati a garantire il massimo del servizio possibile, puntando sempre all’eccellenza operativa come ampiamente riconosciuto dai triestini, e continueremo ad ascoltare i bisogni della città e di ogni singolo cliente, provando a dare soluzioni in tempi rapidi ai problemi e alle necessità che dovessero insorgere (così come abbiamo fatto per l’ospedale di Cattinara, fin dal primo giorno di emergenza, e dallo scorso lunedì per le fasce serali). È in questa direzione che rivolgiamo e continueremo a rivolgere le nostre energie».

(CS)

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