04.05.2020 – 09.00 – La scorsa domenica, 3 maggio 2020, la Slovenia ha registrato zero contagi: nonostante avesse effettuato 500 tamponi, il numero degli infetti (1439) è rimasto stabile.
Conseguentemente, a partire da oggi, 4 maggio 2020, le chiese cattoliche e i centri islamici della Slovenia ammetteranno nuovamente i fedeli alle celebrazioni religiose; alla “santa messa” così come ai generali riti liturgici. Unica eccezione le chiese evangeliche, le quali aspetteranno ancora una settimana.
Radio Capodistria ha informato su come si svolgeranno le celebrazioni, come stabilito dalla conferenza episcopale slovena, la quale aveva deciso la chiusura delle chiese a metà marzo. Chi soffre sintomi sospetti, in primis possibili avvisaglie di febbre, deve rimanere a casa. Per chi soffre patologie pregresse e/o è anziano, è altrettanto consigliabile non presenziare alla celebrazione.
Come da obbligo del governo, si dovrà indossare la mascherina, disinfettarsi le mani all’ingresso e mantenere una distanza fissata a 1 metro e mezzo. La seconda fila dei banchi rimarrà sempre vuota, onde evitare un affollamento tra i fedeli. Le acquasantiere non dovranno essere utilizzate e i fedeli riceveranno la comunione sulla mano. Potranno svolgersi confessioni, battesimi e matrimoni, a patto che non vi siano più di 15 partecipanti. Si è preferito invece rinviare le cresime al prossimo autunno 2020.


