Riparte il Trieste Convention Center: nuove dotazioni “anti-Covid”

03.05.2020 – 09.56 – Nuove scadenze, nuovi fondi e nuove destinazioni d’uso: cambia il destino del TCC Trieste Convention Center, il “più grande centro congressi del Nord Est“, la cui inaugurazione avrebbe dovuto coincidere con l’appuntamento internazionale di ESOF2020.
I lavori – temporaneamente interrotti per l’emergenza Covid-19 – ripartono, ma con alcune modifiche al progetto originario, volte ad allargarne le funzioni e accomodare tutte le necessarie misure volte a combattere la pandemia.
Il Consiglio di Amministrazione di TCC, sotto la presidenza di Diego Bravar, ha approvato la scadenza per il 13 luglio 2020; l’investimento di 1,3 milioni di euro (di cui 1,22 da parte di TCC e 0,8 da parte del Comune di Trieste); la diversificazione d’uso della struttura.
Le iniziali scadenze, già traslate in precedenza, prevedevano prima dello scoppio dell’emergenza che il TCC venisse completato per la parte interna il 30 aprile e per il 15 maggio per le facciate esterne. In realtà erano già stati annoverati dei ritardi a febbraio, perché proprio dal Veneto, all’epoca “zona rossa”, avrebbero dovuto arrivare le componenti necessarie per l’allestimento. La data di riavvio ufficiale è ora fissata per il 4 maggio 2020. Se ESOF si terrà per il 2 settembre 2020, la “nuova” data di consegna è fissata per il 13 luglio 2020.

Tra le modifiche previste spicca l’aumento delle finestre per i magazzini 27, 28 e 28 bis e per il ponte sopraelevato; un arredamento adatto a convention aziendali con un pavimento flottante per un maggiore comfort; un aumento massiccio di punti di accesso alla rete elettrica e idrica per supportare le grandi fiere (dopo ESOF2020, a ottobre, è previsto anche TriestEspresso Expo); nuovi varchi di accesso per il carico e lo scarico delle merci.
Il Magazzino 28 disporrà inoltre di una nuova apertura vetrata che darà su una vera e propria cucina; mentre in precedenza il progetto prevedeva una cosiddetta “area di rigenerazione catering”.

L’imprevedibile sviluppo del Covid-19 ha inoltre imposto che il Trieste Convention Center sia anch’esso a norma; immaginando eventi con una partecipazione telematica il progetto ora prevede un allacciamento a 3 reti di fibra ottica (a cura di: GARR ad altissima velocità per il servizio a Enti di ricerca, INSIEL ad alta velocità per il servizio a ospedali e Enti pubblici, TELECOM per il servizio privati); la predisposizione di un cloud data center con impianto di raffreddamento “green” (ad acqua) in grado di fornire servizi di intelligenza artificiale ed espandibile; nuove sale regia e relative connessioni con le singole zone del centro.