Regole e divieti, Stabile (FI): “Non vessare cittadini del Fvg con restrizioni irragionevoli”

02.04.2020 – 08.00 – “In questi giorni abbiamo sentito davvero molti complimenti ai cittadini italiani che, con grandi sacrifici, hanno sopportato le limitazioni delle libertà fondamentali per fronteggiare insieme il dilagare di un virus che ad un certo momento ci era sembrato inarrestabile. I nostri connazionali, nonostante le tantissime regole da seguire che spesso cambiavano di giorno in giorno, sono stati presi ad esempio anche da governi esteri per far capire come ci si sarebbe dovuti comportare”. Ad affermarlo in una nota la senatrice di Forza Italia Laura Stabile.

“In virtù di questi complimenti, però” aggiunge “non riesco a spiegarmi quanto sta succedendo in questi giorni sul lungomare di Trieste. Era stato diramato un comunicato grazie al quale, rispettando i distanziamenti e le precauzioni, sarebbe stato possibile rinfrescarsi con un bagno al mare ma, a distanza di pochissimo tempo, il tiro è stato corretto limitando ai soli cittadini che abitassero entro i 500 metri dalla costa la possibilità dei bagni. Ma anche a questi pochi fortunati sono stati imposti obblighi assurdi, è infatti consentito un tuffo in mare, ma è rigorosamente vietato nuotare ed è ancor più vietato prendere sole“.

“Ma non va meglio ai residenti in pianura o montagna del Friuli Venezia Giulia, che sono obbligati ad indossare le mascherine anche all’aria aperta, quando è ormai scientificamente risaputo che all’aperto non servono e anzi possono essere dannose. E così chi corre in solitudine nei boschi, chi cammina sui sentieri di montagna deve indossare la mascherina, e indossarla bene. Basta una narice scoperta e scattano 400 euro di multa”.

“Allora mi chiedo, è corretto, è sano, è consigliabile continuare a vessare gli abitanti del FVG, ancor più del resto d’Italia, con regole palesemente assurde e che nulla hanno a che fare con il virus? Che invece quasi indisturbato continua a infettare ospedali e case di riposo. È necessario davvero multarli tutti aggravando ancora di più una situazione che è già di per sé molto grave? Abbiamo tolto agli italiani la possibilità di lavorare, riducendo al fallimento molti, abbiamo tolto agli italiani la possibilità di vivere i propri affetti più cari, non tiriamo troppo la corda e soprattutto non vessiamo i nostri cittadini con restrizioni delle libertà irragionevoli e sproporzionate al pericolo“.

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