12.05.2020 – 10.50 – La Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) ha avviato uno studio di matematica volto a trasporre, tramite appositi algoritmi, le capacità di calcolo di un supercomputer su smartphone e tablet, in modo da poterne sfruttare le capacità in ambito medico.
Se ad esempio un supercomputer fosse disponibile in sala operatoria, molte delle letture dei dati medici risulterebbero accorciate, velocizzando notevolmente le capacità ospedaliere. La Sissa, a questo proposito, ha citato la lettura della “geometria vascolare” in un paziente. Normalmente sono necessarie settimane per incrociare i database e compiere gli appositi calcoli matematici; con la potenza di un supercomputer si disporrebbe di risultati immediati. Non si tratta pertanto di una nuova scoperta, quanto di un modo per aumentare la potenza di calcolo a portata di mano (del chirurgo, in questo caso).
Lo studio mira a scomporre le diverse operazioni svolte dal supercomputer, trasferendole successivamente sui supporti digitali: “Abbiamo decomposto le operazioni di calcolo in vari passaggi – spiega lo sviluppatore, Gianluigi Rozza, professore di analisi numerica alla Sissa – in modo tale che il supercomputer, come un cuoco, preparasse ingredienti e portate. A servirli a tavola ci hanno pensato poi metodi numerici immediati, che hanno permesso di portare il cosiddetto calcolo in tempo reale su tablet e smartphone“.
Le applicazioni non sarebbero solo mediche, quanto industriali e navali: “Collaborazioni sono in atto con aziende del Friuli Venezia Giulia, come Fincantieri, Electrolux Professional, Danieli, Montecarlo Yacht, Bormioli e Wartsila per progetti di design e impianti e navi più efficienti”.


