3.5.2020 – 09:00 – Dopo aver annunciato, lo scorso 24 Aprile, di voler lasciare a terra i propri velivoli, nel caso gli si dovesse imporre l’obbligo di mantenere libera una fila di posti a sedere tra una fila e l’altra, l’istrionico imprenditore Irlandese Micheal O’Leary, numero uno della compagnia Ryanair, ha dichiarato di essere in procinto di effettuare tagli a posti di lavoro per circa 3000 dipendenti. La decisione è stata presa in merito alla crisi del settore viaggi, indotta dalla pandemia da coronavirus. La compagnia aerea low cost, ha inoltre annunciato in un comunicato che gran parte dei suoi aerei rimarranno fermi fino a Luglio, prevedendo che la domanda non riprenderà prima dell’estate del 2022. I licenziamenti, ha sottolineato l’azienda, riguarderanno soprattutto piloti e assistenti di volo, ed incominceranno nel terzo trimestre dell’anno. Infine, Ryanair sta considerando di tagliare gli stipendi del personale fino al 20% e la chiusura di diverse basi nel vecchio continente. Da parte sua, O’Leary ha dichiarato di essersi riotto lo stipendio del 50% fino al Marzo 2021.


