Trieste Airport torna a volare a metà giugno: ma solo verso il Sud

15.05.2020 – 09.45 – Trieste Airport tornerà a “volare” dalla prossima metà di giugno: dopo oltre due mesi di chiusura totale, l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia torna ad attrezzarsi per la ripartenza, pur nella consapevolezza che il 2020sarà un anno di sopravvivenza, non ci sono altri obiettivi” ha dichiarato l’ad Marco Consalvo.
Sono previsti inizialmente due soli collegamenti: Roma con Alitalia e Napoli con Volotea. Sebbene già nel primo caso sorgono problemi, perché Alitalia è alle prese con il nuovo assetto societario. La priorità spetterà in ogni caso ai voli con l’Italia meridionale: verso quelle regioni i cui valori di contagio si sono assestati su livelli bassi, equivalenti ai buoni risultati del Friuli Venezia Giulia. Tra le ipotesi sul campo Cagliari con Ryanair, la Sicilia con Catania e Palermo e la Puglia con Bari.

A partire da luglio, se il contagio dovesse continuare a retrocedere, verranno riattivati i voli con Londra, Valencia e Malta, attraverso Ryanair. Se la situazione dovesse continuare a migliorare, verranno riattivati il 20% dei voli a luglio; ma i volumi di traffico aereo del 2019 rimarranno per i prossimi 3 anni solo il ricordo di un’epoca passata. Allo stadio attuale le diverse compagnie aeree si stanno concentrando per offrire biglietti a luglio/agosto, con la speranza di riprendere a breve. Trieste Airport, dal suo canto, aspetta dall’Unione Europea uno standard unico di sicurezza, pur nella consapevolezza di come il distanziamento sociale non potrà realizzarsi con metà dei posti vuoti, pena il fallimento delle compagnie aeree.
Un segnale di come si tratti di una ripartenza col freno a mano tirato viene trasmesso dai dati dei lavoratori dell’aeroporto: la maggioranza rimarrà infatti in cassa integrazione.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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