Ue, corridoi turistici: Lizzi (Lega), “No accordi bilaterali a svantaggio del nostro territorio”

29.04.2020 – 15.00 – “Strumenti e tempistiche per pianificare una riapertura ordinata e in sicurezza delle frontiere con conseguente libera circolazione di persone, beni e capitali devono essere chiari e uguali per tutti. Non possono essere ammessi accordi bilaterali su corridoi turistici che svantaggino il nostro Paese e in particolare il Friuli Venezia Giulia, regione di confine”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, preoccupata per la concorrenza sleale che i corridoi turistici possono rappresentare per le nostre località.

“Il 2 marzo 2020 –spiega Lizzi- il Presidente von der Leyen ha annunciato l’attivazione del meccanismo di coordinamento delle crisi della Commissione, presieduto dal Commissario Janez Lenarčič. Nel suo ruolo di coordinatore europeo per la risposta alle emergenze, Lenarčič avrebbe dovuto creare sinergie tra gli interventi di tutti i servizi competenti della Commissione e delle agenzie dell’Unione europea”.

“La Commissione –continua l’esponente della Lega- ha inoltre istituito un team di risposta al Coronavirus con funzioni di coordinamento politico, composto dai commissari responsabili per le politiche maggiormente interessate: dal campo medico a quello economico, alla mobilità e ai trasporti. Un corridoio per portare i tedeschi al mare in Croazia, che in questo momento presiede il Consiglio dell’Unione europea e quindi si auspica super partes, non è certamente un’azione di sinergia e collaborazione“.

“L’efficacia delle iniziative, fino ad oggi, non è stata percepita dai cittadini degli Stati membri, anche perché molto tardiva e svantaggiosa per alcuni, tanto da indurre il Presidente von der Leyen a chiedere scusa al popolo italiano”, conclude Lizzi.

[c.s]

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